Alvito – Agrario, quattro giorni senza riscaldamento: attività didattiche sospese

Caterina Paglia
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Senza riscaldamento da quattro giorni dal rientro delle festività natalizie, finalmente scatta l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche da parte del Dirigente scolastico dell’Omnicomprensivo di Alvito Gianfrancesco D’Andrea. Succede presso l’Istituto tecnico agrario statale, dove gli studenti, circa 150, dopo non essere entrati in aula lo scorso lunedì e martedì scorsi, ci hanno provato ieri, mercoledì 11 gennaio, ma provvisti di coperte e giacconi pesanti.  E la scelta dei ragazzi, decisamente ben pensata, li ha forse salvati da una brutta influenza, visto che dopo circa mezz’ora dall’inizio delle lezioni, i termosifoni sono nuovamente andati in tilt.

Il problema sarebbe riconducibile ad un insufficiente flusso idrico e di pertinenza della Provincia di Frosinone, ma è impensabile che prima del rientro post natalizio nessuno abbia pensato in tempo ad assicurare il buon funzionamento del riscaldamento, soprattutto in vista delle previste temperature polari. In tal senso, nella giornata odierna, il dirigente scolastico D’Andrea ha emesso un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività didattiche. E nel caso in cui i tecnici interpellati, non siano in grado di ripristinare il normale funzionamento dei termosifoni, la stessa verrà prolungata almeno fino a domani, venerdì 13. “Considerato che i problemi legati all’impianto di riscaldamento dell’Itas – scrive nella nota il Dirigente scolastico – richiedo una serie ulteriore di verifiche tecniche, visto che il guasto non è addebitabile alle basse temperature, bensì ad inconvenienti di natura tecnica da approfondire e al tardivo avvio dell’impianto di riscaldamento degli ambienti”. Nel frattempo però gli studenti dell’Istituto alvitano hanno perso ulteriori giorni di lezione, dopo la lunga vacanza nel periodo natalizio. E se poi, come è prevista, arriverà la neve tra domenica e martedì, invece di studiare, si giocherà a palle di neve! Ma sulle ore perse a scuola alcuni genitori invitano il corpo docente ad inviare compiti e aggiornamenti tramite whatsapp o Facebook, i più seguiti dai ragazzi. Caterina Paglia
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