Alatri – Problema viabilità sotto le mura megalitiche, Tarquini in pressing

Andrea Tagliaferri
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La copertura della vasca di Betilieno, sotto Porta Maggiore, sarebbe da anni il centro di polemiche per la sua scarsa praticità e l’ingombro.

Da diversi anni si discute, soprattutto tra i residenti dei quartieri dietro l’Acropoli, sulla necessità di sistemazione della copertura che protegge il cosiddetto “Lacus Betilieni”, la vasca di origini ancora poco chiare ma certamente antichissime, che è posta alla destra della Porta Maggiore delle mura megalitiche di Alatri. Questa struttura in ferro e vetro, infatti, è molto ingombrante e rende il passaggio delle auto poco agevole, oltre a non rendere giustizia all’opera sottostante. E’ così che il consigliere di opposizione Tarcisio Tarquini si fa portavoce di questa richiesta dei cittadini e chiede l’intervento dell’Amministrazione. “Considerato che la necessità di una nuova sistemazione dell’area – si legge nella interrogazione consiliare presentata – con la rimozione dell’installazione che funge da copertura della vasca romana, sembra essere ormai  e da tempo largamente condivisa, tanto che l’amministrazione comunale della città con delibera n. 19 del 26 gennaio 2011 aveva approvato, nell’ambito di un complesso e articolato progetto di valorizzazione dell’Acropoli, uno specifico intervento per la ricopertura della vasca con il conseguente recupero della percorribilità del tratto di via Gregoriana adesso interdetto, interroga la SV per conoscere le ragioni per le quali non si sia data finora attuazione al progetto, e in particolare a questo intervento, anche in considerazione del fatto che il costo progettuale dell’opera risulta essere stato liquidato al professionista incaricato e che parere positivo alla realizzazione dell’opera, nell’aspetto che qui interessa, sia stato dato dalle competenti sovrintendenze”. Inoltre nella stessa interrogazione Tarquini chiede al sindaco “Se non ritenga opportuno riavviare con urgenza l’iter per l’esecuzione dell’opera progettata, anche per evitare che l’inazione possa portare a eventuali e possibili contestazioni di danno erariale; se, disponendo la risistemazione dell’area, non ritenga doveroso disporre la ricollocazione della targa dedicata a Filippo Balbi che ricordava il periodo di residenza nella zona del grande Pittore napoletano e che, nell’indifferenza generale, è stata o trafugata o distrutta senza che nessuno abbia provveduto a porre rimedio”. Vedremo se l’Amministrazione riterrà opportuno rispondere e in che termini, va considerato, comunque che quello della vasca potrebbe essere solo una piccola parte, anche se importante, dell’intero progetto di valorizzazione del sito archeo-astronomico che, grazie al suo stato di conservazione, è ormai il più importante del Basso Lazio e oltre. And. Tag.
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