“Abbiamo assistito ad un’ulteriore umiliazione per la città di Sora: per la prima volta dopo svariati anni la città non avrà un rappresentante provinciale all’interno di Palazzo Iacobucci” – con questa riflessione ha inizio la nota a firma del consigliere di minoranza del Comune di Sora, Luca Di Stefano.
“Tanti cittadini, oggi, si trovano a chiedersi il motivo di questa esclusione. Di chi sarà la colpa di queste scelte sbagliate? Un fallimento che ha un nome e un cognome: Roberto De Donatis. – continua Di Stefano – Un sindaco incapace o forse volutamente intenzionato a non trovare una quadra tra le fila della maggioranza, garantendo così l’elezione di un consigliere provinciale. Un sindaco che, ancora una volta, non ha voluto prendere una posizione chiara e decisa, preferendo continuare a mantenere un piede in due scarpe. Dopo sei mesi di consiliatura non è accettabile che una nuova amministrazione comunale non si sia rivelata in grado di eleggere un consigliere provinciale. È mai possibile che in una città come Sora siano ancora in molti a non capire quanto sia importante svegliarsi da questo torpore e ed essere uniti contro l’isolamento, combattere fianco a fianco per il bene comune? Per quanto tempo ancora saremo costretti a subire le conseguenze dei personalismi, delle sfide interne, dell’esibizione di muscoli, dell’incapacità degli amministratori di dimostrarsi in qualche modo decisivi? Abbiamo perso un’altra chance importante. Davanti a noi, ora, ne è rimasta soltanto una: mancare anche questa sarebbe imperdonabile. In queste elezioni provinciali, c’è stato chi non ha rispettato il popolo sorano, decidendo non votare o accordando la preferenza ad un esponente politico non della città. Dal mio punto di vista, pur trovandomi all’opposizione, – conclude il consigliere Di Stefano – ho comunque provato a dare un contributo con un segnale ben preciso, vale a dire rimanendo fedele a Sora e ai nostri cittadini. C’è poco da commentare o da fare analisi a posteriori con nessun valore. La realtà è che c’è chi ha dimostrato rispetto verso Sora e chi no: il resto sono chiacchiere.”
