Msgc – Carenza idrica, Fare Verde chiede lo stato di calamità naturale

Alessandro Andrelli
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Razionamento idrico dell’acqua potabile  a  Monte  san Giovanni  Campano,   scende in campo l’associazione  Fare  Verde  e chiede al sindaco  di chiedere  lo stato di calamità naturale.

Razionamento  idrico dell’acqua  potabile,  insorge  l’associazione <Fare Verde> . I Comuni della Provincia di Frosinone – scrive in una nota  l’associazione ambientalista – non hanno più scuse e non possono nascondere la disastrosa realtà alle loro Comunità.  L’indice  è puntato sul  si sofferma sul Comune di Monte San Giovanni Campano che ha subito e subisce  a detta di  Fare Verde  il più FEROCE RAZIONAMENTO IDRICO da TERZO MONDO  di tutta questa storiella infinita tanto è vero che è mancata l’acqua ANCHE durante le feste Natalizie e il Capodanno. L’associazione si  si rivolge al primo Cittadino di Monte San Giovanni Campano  affinchè chieda lo Stato di Calamità Naturale al Governo Italiano e i necessari interventi economici di sostegno per superare la crisi idrica che attanaglia la popolazione da ANNI. Fare Verde inoltre gli  chiede di CHIUDERE a tempo indeterminato  tutti i pozzi privati in regime di Ordinanza Sindacale per non impoverire ulteriormente le falde acquifere. Infine tutti i Sindaci dei Comuni colpiti dal razionamento idrico dovrebbero chiedere la revisione delle bollette perchè il servizio idrico integrato  è razionato e per logica anche le bollette andrebbero razionate come andrebbero quantificati i danni  per chiederne il giusto risarcimento.
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