Razionamento idrico dell’acqua potabile a Monte san Giovanni Campano, scende in campo l’associazione Fare Verde e chiede al sindaco di chiedere lo stato di calamità naturale.
Razionamento idrico dell’acqua potabile, insorge l’associazione <Fare Verde> . I Comuni della Provincia di Frosinone – scrive in una nota l’associazione ambientalista – non hanno più scuse e non possono nascondere la disastrosa realtà alle loro Comunità. L’indice è puntato sul si sofferma sul Comune di Monte San Giovanni Campano che ha subito e subisce a detta di Fare Verde il più FEROCE RAZIONAMENTO IDRICO da TERZO MONDO di tutta questa storiella infinita tanto è vero che è mancata l’acqua ANCHE durante le feste Natalizie e il Capodanno. L’associazione si si rivolge al primo Cittadino di Monte San Giovanni Campano affinchè chieda lo Stato di Calamità Naturale al Governo Italiano e i necessari interventi economici di sostegno per superare la crisi idrica che attanaglia la popolazione da ANNI. Fare Verde inoltre gli chiede di CHIUDERE a tempo indeterminato tutti i pozzi privati in regime di Ordinanza Sindacale per non impoverire ulteriormente le falde acquifere. Infine tutti i Sindaci dei Comuni colpiti dal razionamento idrico dovrebbero chiedere la revisione delle bollette perchè il servizio idrico integrato è razionato e per logica anche le bollette andrebbero razionate come andrebbero quantificati i danni per chiederne il giusto risarcimento.
