Rinverdendo una tradizione secolare i fedeli di San Pancrazio hanno dato vita, domenica sera, alla “vampata” che ricorda la Santa protettrice della vista.
Con le parole di Franco Stazi “le parole di don Marcello hanno aggiunto calore a quello delle fiamme e della Fede”. È stata una serata toccante, che resterà indelebile nel ricordo di chi ha partecipato. I ricordi: il 12 dicembre di ogni anno, vigilia della ricorrenza di Santa Lucia, si allestivano in ogni quartiere dei falò, nel Meridione “le vampate”. Praticamente in quella giornata, tutti i ragazzi del quartiere si mobilitavano alla ricerca di tutto ciò che potesse bruciare, per allestire la vampata più grande e che bruciasse più a lungo. In alcuni casi, tanti e tanti anni fa, qualcuno poneva in cima alla vampata un manichino, forse a rappresentare la Santa messa al rogo a causa della sua fede, ma che in realtà non ha nessuna valenza religiosa, in quanto gli allestimenti dei falò non traggono origine dalla tradizione cattolica, ma derivano dai riti pagani della cultura greca antica, oppure secondo alcuni traggono origine dagli antichi riti di adorazione del fuoco. Video gentilmente fornitici da Giuliano Amore. Jackal
