Ancora un tentativo di furto ai danni di una filiale della Banca Popolare del Cassinate, ancora una volta senza successo. Nella notte i malviventi hanno preso di mira la filiale di Piedimonte San Germano, tentando di entrare in azione non soltanto sui bancomat, ma anche sulle casse automatiche. Il colpo, però, è fallito grazie ai sistemi di sicurezza installati dalla banca, che hanno costretto i responsabili a fuggire senza riuscire a portare via denaro.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso le fasi dell’irruzione e sono ora al vaglio delle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e risalire agli autori del tentato furto.
A fare la differenza sono state anche le nuove procedure di sicurezza adottate da tempo dalla Banca Popolare del Cassinate. Tra queste, il completo svuotamento delle casse automatiche, che vengono lasciate prive di denaro e aperte, rendendo di fatto inutile un eventuale tentativo di sottrazione del contante.
Durante l’assalto sono inoltre entrati in funzione i sistemi nebbiogeni, sia all’interno sia all’esterno della filiale. La fitta nebbia generata dall’impianto ha costretto i malviventi ad abbandonare rapidamente l’azione e a fuggire a mani vuote.
I danni provocati alla filiale di Piedimonte San Germano sono stati limitati. L’unico danno significativo riguarda una porta che è stata forzata durante l’irruzione. Già alle prime ore della mattina, i tecnici incaricati dalla banca sono intervenuti per ripristinare la struttura e consentire la piena operatività della filiale.
«Siamo costernati e sconcertati per l’accaduto – ha dichiarato Walter Pittiglio, vicedirettore generale della Banca Popolare del Cassinate – ma, al tempo stesso, siamo orgogliosi del fatto che anche stavolta i nostri sistemi di sicurezza hanno funzionato a dovere, evitando che il tentativo di furto andasse a buon fine». Pittiglio ha inoltre ricordato come, alla luce del ripetersi di episodi simili negli ultimi mesi, la banca abbia progressivamente rafforzato le misure di sicurezza sia sugli ATM sia all’interno delle proprie filiali, con l’obiettivo di tutelare la banca, il personale e la clientela.
Sulla stessa linea il direttore generale Roberto Caramanica, che ha ringraziato il personale della banca e, in particolare, quello della rete commerciale per l’attenzione con cui vengono applicate le procedure di sicurezza. Caramanica ha ricordato anche il precedente episodio avvenuto poco più di un mese fa, quando era stato preso di mira il bancomat della filiale di Aquino. Anche in quella circostanza i malviventi erano andati via senza riuscire a portare a termine il colpo.
Il direttore generale ha inoltre sottolineato come la riduzione delle barriere all’ingresso nelle filiali, pensata per rendere gli spazi più accessibili alla clientela, non comporti una diminuzione dei livelli di sicurezza. Al contrario, le nuove procedure e i sistemi adottati dalla banca puntano a garantire una protezione ancora maggiore.
«Speriamo che misure di sicurezza come quelle applicate all’interno della nostra banca possano scoraggiare ulteriori tentativi di effrazione e che possa essere ripristinato un clima di legalità a beneficio innanzitutto dei cittadini», ha aggiunto Caramanica.
Preoccupazione è stata espressa anche dal presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano, che ha definito quanto accaduto un episodio grave, pur sottolineando come i danni materiali provocati alla filiale siano stati minimi.
«Resta la preoccupazione per il ripetersi di questi episodi, che rendono difficile il lavoro di chi fa impresa e diffondono un clima di insicurezza nella comunità», ha dichiarato Formisano, assicurando che la banca continuerà a mantenere alta l’attenzione e a collaborare con le forze dell’ordine.
Il tentato furto alla filiale della Banca Popolare del Cassinate di Piedimonte San Germano si è dunque concluso senza bottino. Restano le immagini delle telecamere e gli elementi raccolti dagli investigatori, che ora dovranno consentire alle forze dell’ordine di identificare i responsabili dell’irruzione e chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.










