Oltre 120mila articoli ludici pericolosi sequestrati dalla Guardia di Finanza a Roma

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Oltre 120mila articoli ludici potenzialmente pericolosi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Roma nell’ambito dei controlli a tutela dei consumatori e della sicurezza dei prodotti immessi sul mercato. Un commerciante è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

L’operazione è stata condotta dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano, sotto il coordinamento del I Gruppo Roma, dopo un’attività di monitoraggio finalizzata a individuare la presenza sul territorio di merci prive dei requisiti di sicurezza.

I finanzieri hanno individuato un magazzino situato nel quadrante est della Capitale, dove erano stoccati numerosi articoli destinati alla vendita. Gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza delle necessarie certificazioni di sicurezza e dei test report relativi ai materiali utilizzati per la fabbricazione.

Particolare attenzione ha inoltre destato la presenza del marchio “CE”, che sarebbe stato apposto illecitamente sui prodotti con l’obiettivo di farli apparire conformi agli standard previsti e indurre così in errore i consumatori.

Al termine dell’intervento, gli oltre 120mila articoli ludici sono stati sottoposti a sequestro. Il titolare dell’attività commerciale, un cittadino di nazionalità cinese, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma per le ipotesi di reato relative all’immissione sul mercato di prodotti non conformi e alla contraffazione.

L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli della Guardia di Finanza di Roma contro la commercializzazione di prodotti non sicuri e a tutela dell’economia legale. L’attività punta anche a contrastare i fenomeni di concorrenza sleale e a garantire maggiore sicurezza per i consumatori.

La Guardia di Finanza ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità della persona sottoposta a indagini dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Immagine di repertorio

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