Attimi di paura ad Arpino, dove una donna di 50 anni è stata punta da un calabrone mentre si trovava nella propria abitazione. La reazione alla puntura avrebbe fatto temere il rischio di uno shock anafilattico, una delle conseguenze più gravi che possono verificarsi in caso di reazione allergica al veleno degli imenotteri.
Fortunatamente, la donna aveva a disposizione del cortisone ed è riuscita a raggiungere tempestivamente l’ospedale, dove è stata sottoposta alle cure del caso. Al momento è fuori pericolo.
Successivamente è stata individuata la possibile origine del pericolo: proprio nelle vicinanze della recinzione dell’abitazione era stato realizzato un nido di calabroni. Una presenza particolarmente insidiosa, soprattutto quando il nido si trova vicino alle abitazioni e alle aree frequentate dalle persone.
Il calabrone, nonostante la sua fama di insetto particolarmente aggressivo, generalmente non attacca l’uomo senza motivo. Il rischio aumenta però quando ci si avvicina al nido o quando l’insetto percepisce una minaccia. In questi casi può pungere e, a differenza delle api, il calabrone può farlo più volte.
Il problema principale non riguarda soltanto il dolore provocato dalla puntura. In soggetti sensibilizzati al veleno degli imenotteri può infatti manifestarsi una reazione allergica grave, con sintomi quali gonfiore diffuso, difficoltà respiratoria, vertigini, abbassamento della pressione e perdita di coscienza. Lo shock anafilattico rappresenta un’emergenza medica e richiede un intervento immediato.
Per questo, soprattutto nel periodo estivo, è importante prestare attenzione alla presenza di calabroni nei pressi di abitazioni, giardini, terrazzi e recinzioni. Un singolo insetto può essere il segnale della presenza di un nido nelle vicinanze.
In caso di individuazione di un nido, è fondamentale evitare di avvicinarsi, tentare di rimuoverlo autonomamente o utilizzare prodotti senza le necessarie precauzioni. È preferibile rivolgersi a personale qualificato o, quando la situazione presenta un pericolo immediato, alle autorità competenti.
Non sono rari, in questo periodo, gli interventi dei Vigili del Fuoco per la presenza di nidi di imenotteri in prossimità delle abitazioni. La raccomandazione, dunque, è alla prudenza: non sottovalutare la presenza di questi insetti e soprattutto non disturbare mai un nido.
La vicenda di Arpino riporta così l’attenzione su un pericolo spesso sottovalutato. Una semplice puntura può provocare soltanto dolore e gonfiore, ma nelle persone allergiche può trasformarsi rapidamente in una situazione potenzialmente molto seria. Riconoscere il pericolo e intervenire tempestivamente può fare la differenza..
Mar. Ming.
Immagine di repertorio

