Un secolo di vita attraversato da cambiamenti, sacrifici, affetti e ricordi, ma soprattutto da un legame profondo con la famiglia e con Supino. Per celebrare l’importante compleanno non sono mancati gli auguri delle istituzioni e della comunità. A portare alla centenaria la fascia tricolore e una targa ricordo è stato il sindaco Gianfranco Barletta, insieme a don Luigi Crescenzi e al comandante della Stazione dei Carabinieri di Supino, Danilo Venturi.
Attorno a Fiorina si è stretta la sua grande famiglia, il dono più prezioso di una vita lunga un secolo. Accanto a lei l’affetto della figlia Angela, che oggi si prende cura della madre, e quello della figlia Maria Antonietta, che vive in Canada e che non ha voluto far mancare il proprio augurio, anche se a distanza.
Proprio il Canada rappresenta una parte importante della storia di Fiorina. Per un periodo della sua vita, infatti, la supinese ha vissuto oltreoceano, dove ha lavorato come sarta. Un’esperienza lontana da Supino, ma che è rimasta parte del suo lungo percorso personale.
Circa trent’anni fa è rimasta vedova. La morte del marito Erminio ha segnato un altro capitolo della sua vita, ma attorno a lei non è mai venuto meno l’affetto dei familiari.
Oggi a circondarla ci sono figli, nipoti e pronipoti, testimoni di una storia familiare che continua a crescere e a tramandarsi di generazione in generazione.
La vita di Fiorina è stata scandita dalla semplicità e dal lavoro. Per tanti anni si è dedicata alla casa e, una volta tornata a Supino, anche alla coltivazione dei terreni.
Una quotidianità fatta di impegno, lavoro e ritmi legati alla campagna, sempre accompagnata da un forte senso di appartenenza al paese e alle sue tradizioni.
Ieri, dunque, la festa per i suoi 100 anni. Un compleanno che è diventato anche un’occasione per rendere omaggio a una donna che ha attraversato un intero secolo di storia di Supino.
Nei suoi ricordi ci sono un paese profondamente diverso da quello di oggi, il lavoro, la famiglia, la partenza per il Canada, il ritorno a casa e tanti momenti vissuti nel corso di cento anni.
Una memoria personale che, inevitabilmente, diventa anche memoria collettiva. Perché festeggiare un centenario significa celebrare non soltanto un’età straordinaria, ma una vita intera: quella di una donna che ha custodito affetti, valori e tradizioni e che, attraverso la sua famiglia, continua oggi a trasmetterli alle nuove generazioni.
Buon compleanno, Fiorina.
Mar. Ming

