Un aggiornamento necessario e atteso da oltre trent’anni, che manderà definitivamente in pensione mappe risalenti addirittura al Regio Decreto del 1923.
La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Manuela Rinaldi, ha approvato la delibera per il riordino del vincolo idrogeologico e la ridefinizione dei perimetri delle zone tutelate sull’intero territorio regionale. Il provvedimento fornisce alla Regione un moderno strumento tecnico indispensabile per aggiornare le aree sottoposte a vincolo e definire nuove norme d’uso del suolo. L’obiettivo primario è prevenire il dissesto idrogeologico — mitigando il rischio di frane, erosioni e inondazioni — senza paralizzare lo sviluppo economico e urbanistico, ma al contrario orientando la pianificazione delle infrastrutture verso standard di maggiore sicurezza. La mappa digitale sostituirà le vecchie cartografie cartacee ormai obsolete. Una volta completato l’iter con l’approvazione definitiva in Consiglio regionale, i dati saranno integralmente consultabili in formato digitale sul Geoportale della Regione Lazio. L’operazione è il frutto della collaborazione tra l’Area pareri geologici e sismici della Direzione Lavori Pubblici regionale e il centro di ricerca CERI dell’Università La Sapienza di Roma. «È un aggiornamento che i territori aspettavano da più di cento anni — ha sottolineato l’assessore Manuela Rinaldi —. I nostri tecnici hanno lavorato finora su mappe risalenti al 1923. Era fondamentale definire regole chiare per coniugare la crescita con la tutela del suolo. La Giunta Rocca dimostra ancora una volta di saper dare risposte concrete alla sicurezza dei cittadini».

