Fede, cultura e unione sotto la pioggia: Vicalvi celebra il “Perdono di Assisi”

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Grande partecipazione di fedeli per le due giornate francescane. Tra catechesi, solenni processioni e musica, la comunità rinnova l’impegno per far rinascere la storica chiesa del convento di San Francesco.

Si sono concluse con un grande successo di pubblico e un’intensa partecipazione emotiva le due giornate dedicate al “Perdono di Assisi” a Vicalvi, un appuntamento ormai tradizionalmente radicato nel territorio all’insegna della spiritualità, della cultura e della fraternità. ​Nonostante la costante presenza della “sora pioggia”, che ha accompagnato entrambi gli eventi in programma, il maltempo non ha scalfito la magia né la regolare prosecuzione delle celebrazioni. Al contrario, le intemperie si sono trasformate in un’occasione per raccogliersi con ancora maggiore intimità, dando vita a momenti di profonda riflessione condivisa e di fede vissuta. ​ La prima giornata: catechesi, impegno per la pace e cultura ​Il programma della prima giornata ha preso il via nel segno della preghiera, con la catechesi sul Perdono di Assisi curata da Don Antonio Lecce, le confessioni e la Santa Messa presieduta da Don Antonio Molle. ​Tra i momenti di forte impatto simbolico spicca la partecipazione del Comitato Articolo 11 di Cassino, che ha srotolato un’imponente bandiera della pace benedetta dal Padre Abate di Montecassino, presente all’evento per onorare la manifestazione. ​Dopo la cena frugale a cura del CAI di Gallinaro, la serata è proseguita con l’atteso convegno dal titolo “Il miracolo di Vicalvi nell’arte francescana. Memoria e iconografia nell’VIII centenario della morte del Santo”, guidato dal Professor Lucio Meglio. A coronare la giornata è stata la suggestiva performance musicale di Nicole Riggi e Natale Facchini, presentata con garbo dalle giovani Elisa Battaglione e Valentina Fanelli. ​La seconda giornata: concerti, fiaccolata e i riti dell’incenso ​Anche la seconda giornata ha offerto momenti di viva commozione. La chiesa si è riempita delle note celestiali del concerto di Fantasia Veneziana (della Provincia Creativa), facendo da preludio alla Santa Messa presieduta congiuntamente da Don Antonio Lecce e Don Akuino. ​A seguire, si è tenuta la solenne e partecipata processione con fiaccolata, accompagnata dalle melodie della banda musicale “Eugenio Toto” di Campoli Appennino, durante la quale i fedeli hanno innalzato le loro preghiere a San Francesco. ​Particolarmente toccanti sono stati i riti spirituali conclusivi: la bruciatura delle intenzioni e il “Rito dell’Incenso”, in cui i foglietti con le preghiere e le speranze scritte dai fedeli sono stati bruciati nel turibolo per affidarli al Signore. La festa si è poi chiusa in allegria con un momento conviviale tra musica e condivisione. ​Un cantiere di speranza: far rinascere la chiesa del convento ​Per il secondo anno consecutivo, il Comitato Organizzatore ha scelto la strada della semplicità e della condivisione per mantenersi autenticamente vicino al messaggio di San Francesco. La celebrazione si inserisce infatti all’interno di un progetto più ampio e ambizioso: riportare a nuova vita la chiesa del convento di San Francesco, custodendo e rinnovando lo spirito di questo luogo simbolo. ​In chiusura, il Comitato Organizzatore ha espresso un sentito ringraziamento a tutte le autorità religiose, ai relatori, agli artisti, ai volontari e a ogni singolo cittadino presente. L’appuntamento è già rinnovato per le prossime iniziative, sempre nel segno della fede, della cultura e della comunità.
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