Frosinone si aggiudica i fondi europei diretti: un nuovo tassello per la rinascita del parco del fiume Cosa

utente789
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Un nuovo successo per la programmazione territoriale del comune di frosinone. Nell’ambito dell’avviso pubblico per la selezione di progettualità sui programmi europei a gestione diretta, è stata ufficialmente selezionata la proposta dedicata alla valorizzazione e riqualificazione del parco fluviale del Cosa.

L’iniziativa vede Frosinone nel ruolo di ente capofila dell’ufficio europa convenzionato, una rete istituzionale che unisce ben undici comuni del territorio: Alatri, Arnara, Ceccano, Ferentino, Morolo, Patrica, Pofi, Supino, Torrice e Veroli. A confermare il valore dell’operazione è anche la collaborazione strategica con il dipartimento per gli affari europei della presidenza del consiglio dei ministri, che affianca l’ente locale nello sviluppo dei progetti e nel potenziamento dell’accesso alle risorse dell’unione europea. Il progetto: sostenibilità e rigenerazione urbana L’idea progettuale premiata mira a trasformare il parco fluviale del cosa attraverso interventi mirati alla tutela dell’ambiente, al miglioramento della fruibilità degli spazi verdi e alla rigenerazione urbana, perfettamente in linea con i target comunitari di sostenibilità. Questo nuovo canale di finanziamento non viaggia da solo, ma va ad integrarsi con la più ampia strategia di trasformazione urbana già avviata grazie alle risorse del programma regionale fesr lazio 2021-2027. Un sistema integrato tra ambiente e storia La valorizzazione del fiume cosa si inserisce infatti in un reticolo di interventi già finanziati e in fase di progettazione operativa, pensati per ricucire il rapporto tra la città, il suo corso d’acqua e il patrimonio storico-archeologico. il piano comprende: il parco delle sorgenti e la greenway ciclopedonale di collegamento con il parco del matusa;* percorsi pedonali naturalistici tra la parte alta e bassa della città e le sponde fluviali;* interventi di valorizzazione storico-paesaggistica presso il ponte del rio, l’antica via latina e le terme romane di epoca imperiale;* riqualificazione della porta del cosa nell’area del fontanile di fontanelle.* Il commento del sindaco mastrangeli «Questo risultato conferma la bontà della scelta della nostra amministrazione di istituire l’ufficio europa e di fare rete con gli altri comuni del territorio», dichiara il sindaco di frosinone, riccardo mastrangeli. «la selezione del progetto dedicato al parco fluviale del cosa rappresenta un importante riconoscimento della nostra capacità di programmazione. la sinergia con il dipartimento per gli affari europei costituisce un ulteriore valore aggiunto.» «Non si tratta di un intervento isolato,» prosegue il primo cittadino, «ma di un tassello che si integra perfettamente con la rigenerazione urbana in atto lungo il fiume grazie ai fondi del pr fesr. stiamo costruendo un vero corridoio ambientale e culturale che metterà in rete le terme romane, la via latina, il ponte del rio e i nostri parchi. è una visione organica che restituisce centralità al patrimonio naturale e archeologico, ridisegnando il volto di frosinone per le prossime generazioni.» L’amministrazione ribadisce così il valore strategico della cooperazione intercomunale: l’ufficio europa si consolida come un modello vincente per intercettare risorse comunitarie e restituire ai cittadini un territorio più sostenibile, interconnesso e valorizzato.
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