Truffa del “falso carabiniere” a Veroli: sessantenne consegna gioielli e oro in casa

utente789
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Falsi carabinieri in azione, ancora una truffa a Veroli, con un copione ormai collaudato, che fa leva sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni per convincere le vittime, a consegnare denaro e oggetti preziosi.

L’ultimo episodio si è verificato a Veroli, dove una donna di 60 anni è stata raggirata con il classico stratagemma del “falso carabiniere”. La vittima ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come maresciallo dell’Arma, spiegandole che la sua automobile sarebbe stata utilizzata per una rapina ai danni di una gioielleria. Per consentire presunti accertamenti, le è stato detto di consegnare tutto l’oro custodito in casa a un incaricato che sarebbe arrivato di lì a poco. Pochi minuti dopo, un uomo di mezza età si è presentato alla porta dell’abitazione. Convinta della veridicità della vicenda e temendo conseguenze giudiziarie, la donna gli ha consegnato orologi, gioielli e altri oggetti in oro. Solo successivamente ha compreso di essere stata vittima di una truffa. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Stazione di Veroli. Il meccanismo è quasi sempre lo stesso: una telefonata improvvisa, un finto carabiniere, poliziotto o finanziere che prospetta un’emergenza o un grave problema giudiziario che coinvolgerebbe un familiare o la stessa vittima. L’obiettivo è creare uno stato di ansia e urgenza, inducendo la persona a non riflettere e a consegnare immediatamente denaro o preziosi a un complice che si presenta a domicilio. Per questo motivo le forze dell’ordine continuano a promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione, invitando i cittadini a diffidare di chiunque chieda soldi o oggetti di valore per risolvere presunti problemi giudiziari o investigativi. Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni per telefono o tramite incaricati. Mar. Ming.
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