Taglio TARI ad Arce: bollette giù del 16% nel 2026 e l’obiettivo del -20% nel 2027

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L’Amministrazione comunale approva le nuove tariffe. La vicesindaco Petrucci e l’assessore Proia: «Risultato concreto frutto di un nuovo metodo di lavoro, rigore e recupero delle somme dovute».

Il Consiglio comunale di Arce ha approvato ufficialmente le nuove tariffe TARI per il 2026, segnando un’inversione di rotta storica per le tasche dei cittadini e delle imprese locali. La delibera prevede una riduzione media della tassa sui rifiuti di circa il 16% per il 2026, con la previsione programmaticamente fissata di raggiungere un abbattimento del 20% entro il 2027. Un traguardo rivendicato con forza dall’Amministrazione guidata dal sindaco Luigi Germani come frutto di un’attenta attività di verifica, controllo di gestione e razionalizzazione della spesa pubblica. «Non approviamo soltanto delle tariffe – ha dichiarato nel corso della seduta consiliare la capogruppo di maggioranza e vicesindaco Sara Petrucci – ma dimostriamo che amministrare con serietà, determinazione e senso di responsabilità produce risultati concreti che arrivano direttamente nelle tasche dei cittadini e delle imprese.» Cambio di metodo e revisione contrattuale La riduzione della TARI giunge dopo anni caratterizzati da continui aumenti e rappresenta, secondo l’Amministrazione, il risultato di un preciso cambio di metodo nella gestione del servizio. Come spiegato dall’assessore ai Tributi Alessandro Proia, il risultato non nasce per caso: «Abbiamo affrontato situazioni che si trascinavano da anni, verificando ogni passaggio e assumendo decisioni che in passato non erano state prese.» Tra gli interventi chiave che hanno consentito di ridurre il costo del servizio figura la revisione del rapporto contrattuale con il gestore della raccolta rifiuti. Dopo aver accertato alcune inadempienze nell’esecuzione delle prestazioni previste, l’Amministrazione ha proceduto a contestarle, applicando le relative sanzioni e richiedendo, nei limiti consentiti dalla normativa sugli appalti pubblici, la riduzione del corrispettivo attraverso il cosiddetto “quinto d’obbligo”. «La riduzione della TARI – ha sottolineato Proia – non deriva da un taglio dei servizi, ma dal principio secondo cui ciò che non viene svolto non può essere pagato dai cittadini. I servizi continueranno a essere pretesi e controllati con ancora maggiore attenzione.» Recupero crediti e tutele legali Nel corso della trattazione del punto in Consiglio comunale, è stato inoltre evidenziato il lavoro svolto per recuperare somme dovute al Comune, comprese quelle relative ai mancati pagamenti dell’appaltatore per i conferimenti presso la SAF. «Sono già state recuperate somme importanti e altre sono ancora oggetto di contestazione – ha affermato Sara Petrucci –. L’Amministrazione continuerà a tutelare gli interessi del Comune, pretendendo il recupero di ogni euro dovuto, anche attraverso eventuali azioni legali.» Riconoscimenti e prospettive future Il vicesindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, ha infine rivolto un ringraziamento agli uffici comunali, ai consulenti che hanno supportato questo percorso e agli assessori coinvolti, in particolare all’assessore all’Ambiente Paolo Di Ruzza e all’assessore ai Tributi Alessandro Proia, per il lavoro svolto. «La riduzione della TARI non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Siamo consapevoli che restano ancora criticità da affrontare e molto lavoro da fare, ma continueremo a impegnarci per migliorare la qualità dei servizi, recuperare ogni margine di efficienza e trasformare ogni risparmio possibile in un beneficio concreto per la comunità. Ai cittadini non chiediamo di giudicare le nostre intenzioni, ma di guardare ai fatti. E oggi i fatti dicono che la TARI diminuisce», ha concluso Sara Petrucci.
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