​Maxi rissa in Piazza Spada a Fiuggi: scattano 7 “Daspo Willy” e la chiusura di un locale

utente789
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Pugno duro del Questore della Provincia di Frosinone dopo i gravissimi disordini scoppiati lo scorso 11 luglio nel cuore della città termale.

Al termine di una serrata attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine su impulso del Commissariato di Polizia di Stato di Fiuggi, sono stati emessi sette provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.U.R.) nei confronti di altrettanti giovani, sia italiani che stranieri. ​14 anni totali di Daspo per i giovani coinvolti ​I provvedimenti scaturiscono dal quadro indiziario emerso a carico dei sette ragazzi, ritenuti responsabili a vario titolo della rissa aggravata che ha sconvolto la tranquillità di Piazza Spada. Valutata la gravità dei fatti e la pericolosità sociale dei soggetti, il Questore ha disposto misure per un totale complessivo di 14 anni di divieto. ​Per i destinatari – residenti tra i comuni di Fiuggi, Trivigliano e Alatri – scatta il divieto assoluto di accesso e stazionamento nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento dell’intero territorio comunale di Fiuggi. ​La misura di prevenzione (nota come “Daspo Willy”): Ha l’obiettivo prioritario di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la reiterazione di episodi violenti nei luoghi chiave della movida, come bar, pub e discoteche. La violazione del divieto comporta pesanti conseguenze penali. ​Stangata anche per il locale di Piazza Spada ​L’operazione della Polizia di Stato non si è limitata ai singoli responsabili. Già nei giorni scorsi, a seguito degli accertamenti investigativi, il Questore aveva disposto la sospensione della licenza per 20 giorni per un bar/locale di somministrazione di alimenti e bevande. ​Dalle indagini è emerso infatti che i sette giovani coinvolti nella rissa erano avventori abituali dell’attività, rivelatasi nel tempo un punto di ritrovo per soggetti con precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. ​Il rispetto dei Daspo e la tutela del territorio saranno garantiti da costanti servizi di controllo integrati tra la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine.
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