Una doccia fredda per il territorio e una pesante incertezza per decine di famiglie. Il Tribunale Ordinario di Roma ha dichiarato la liquidazione giudiziale unitaria per gli stabilimenti del gruppo: Saxa Grestone di Roccasecca, Saxa Gress di Anagni e Saxa Gualdo di Gualdo Tadino. Una decisione che segna un punto di svolta drammatico nella complessa vertenza industriale e che, di fatto, certifica il fallimento del tavolo di crisi intrapreso negli scorsi mesi.
Dura e immediata la reazione del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che esprime profonda preoccupazione per l’impatto occupazionale sulla comunità e chiede che vengano fatte piena luce ed eventuali sanzioni sulle responsabilità della gestione. Le accuse del Primo Cittadino: “Un percorso costellato di ombre” Nel suo intervento, il primo cittadino non risparmia critiche alla gestione dell’intera procedura, evidenziando una serie di interrogativi rimasti finora senza risposta: “La decisione del Tribunale certifica il fallimento del tavolo di crisi. Domani saremo presenti al tavolo ministeriale insieme a tutte le parti coinvolte per pretendere risposte chiare. Il MIMIT deve chiedere spiegazioni puntuali su scelte che hanno inciso sul destino dell’azienda: perché è stato abbandonato il concordato? Perché si è perseguita la strada dell’amministrazione straordinaria senza che ne ricorressero i presupposti? E ancora: dove sono i capitali promessi dal fondo?” Sacco ha ricordato come l’Amministrazione comunale avesse già più volte denunciato la mancanza di trasparenza durante l’iter concordatario, sollecitando la presentazione di un piano industriale solido e la verifica dell’effettiva consistenza del patrimonio aziendale, degli ordini e della destinazione del capitale obbligazionario raccolto. L’impegno per il lavoro: cassa integrazione e ammortizzatori Con lo stop alla produzione e la conseguente perdita di commesse e clienti, la priorità assoluta diventa ora la tenuta sociale ed economica dei dipendenti coinvolti. Le richieste prioritarie al Tavolo Ministeriale: Attivazione immediata della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria), anche per cessazione di attività. Sblocco di ogni ammortizzatore sociale utile a sostenere i redditi delle famiglie in questa fase di transizione. Accertamento formale delle responsabilità amministrative e gestionali che hanno portato al collasso degli stabilimenti. “Al fianco delle famiglie dal 2018” Il sindaco Sacco conclude rinnovando la vicinanza dell’Amministrazione ai lavoratori e assicurando che la battaglia per la difesa dell’occupazione locale proseguirà con ogni mezzo a disposizione: “Nel rispetto dei lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni che hanno operato con responsabilità e che oggi si sentono tradite, pretendiamo che eventuali errori vengano sanzionati. Dal 2018 ad oggi siamo stati al fianco delle famiglie e continueremo a farlo, mettendo in campo tutti gli strumenti di pressione a nostra disposizione.”

