Entra nel vivo la campagna di Antincendio Boschivo (AIB) in provincia di Frosinone. A seguito del tavolo tecnico tenutosi in Prefettura lo scorso 20 luglio, le misure d’emergenza concordate tra la Prefettura stessa, la Provincia e il Gruppo Carabinieri Forestali sono diventate pienamente operative per contrastare la piaga degli incendi che ogni estate minaccia il patrimonio naturale del territorio.
Tecnologie avanzate e droni nei cieli Per intercettare e scoraggiare i piromani, le forze dell’ordine stanno puntando con decisione sulla tecnologia. È infatti in fase di completamento l’installazione di fototrappole e telecamere di sorveglianza nei punti più sensibili e a rischio del territorio provinciale. L’obiettivo è duplice: prevenire i roghi e raccogliere prove inconfutabili per consegnare all’Autorità Giudiziaria i responsabili di atti incendiari, sia dolosi che colposi. Alla rete di monitoraggio terrestre si aggiungerà anche il controllo via etere: le aree più esposte saranno continuamente sorvolate da droni, capaci di individuare tempestivamente eventuali inneschi e focolai. Controlli capillari sul territorio Parallelamente al monitoraggio tecnologico, è stato predisposto un significativo potenziamento dei pattugliamenti via terra. L’azione vede una sinergia tra diverse forze: Forze di Polizia statali e provinciali Polizie municipali dei Comuni interessati Associazioni di volontariato di protezione civile, coordinate dai rispettivi Sindaci. Scatta la prima denuncia I frutti di questa tolleranza zero non si sono fatti attendere. Proprio ieri, nell’ambito dei nuovi servizi di controllo, è stata denunciata una persona ai sensi dell’articolo 423 del Codice Penale per il reato di incendio. Un segnale chiaro da parte delle istituzioni: l’attenzione resta altissima e non ci sarà alcuna tolleranza per chi mette a rischio l’incolumità pubblica e l’ambiente.

