Ostia – Discoteca abusiva e sovraffollata al 200%: scattano i sigilli della Polizia Locale

utente789
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​Uscite di sicurezza murate, centinaia di persone oltre i limiti consentiti e persino un tecnico denunciato per falso. Duro colpo della Procura e della Polizia Roma Capitale in un locale della movida lidense.

Una vera e propria bomba a orologeria pronta a esplodere in caso di emergenza. È quanto scoperto dagli agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma (specializzata in reati urbanistici) e del X Gruppo “Mare” che, nel corso della notte tra venerdì e sabato, hanno sequestrato d’urgenza un locale a Ostia formalmente autorizzato come ristorante ma nei fatti adibito a discoteca e pubblico spettacolo. ​L’operazione rientra nel piano di controlli straordinari sui pubblici esercizi disposto dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma, finalizzato a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica nei luoghi di aggregazione. ​Le irregolarità: uscite di sicurezza murate e sovraffollamento record ​All’interno del locale i controlli hanno fatto emergere un quadro allarmante per la sicurezza degli avventori: ​Sovraffollamento estremo: A fronte di una capienza massima consentita di 200 persone, gli agenti ne hanno identificate oltre 380, registrando un tasso di presenze quasi al 200%. ​Barriere e pericoli: Due uscite di sicurezza sono state trovate completamente chiuse, e una di queste era addirittura murata. ​Vie di fuga al buio: I percorsi di esodo risultavano totalmente privi di illuminazione e ostruiti da materiale da cantiere. ​Carenze igienico-sanitarie: Rilevate gravi criticità sotto il profilo della gestione e della pulizia degli spazi. ​I provvedimenti e le denunce ​Al termine degli accertamenti, per il locale è scattato il sequestro preventivo con l’apposizione dei sigilli. ​Il gestore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Oltre alle denunce penali, sono state elevate sanzioni amministrative per diverse irregolarità, tra cui la gestione non conforme dei rifiuti. ​Un risvolto significativo dell’operazione riguarda inoltre il settore tecnico: il professionista che nello scorso mese di febbraio aveva firmato la certificazione di agibilità e sicurezza del locale è stato denunciato per falso ideologico (art. 481 del Codice Penale). ​L’operazione di sequestro dovrà ora essere sottoposta al vaglio della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria. Per tutte le persone indagate vale, come di consueto, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.
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