Tragedia sulla Morolense, perizie in corso sulla morte di Clavio Maramao: la Procura cerca la verità sulla dinamica dell’impatto

utente789
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Sono entrate nel vivo, nei giorni scorsi, le operazioni peritali disposte dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Clavio Maramao, il 61enne di Veroli che ha perso la vita nel tragico incidente stradale avvenuto lo scorso giugno lungo la strada regionale Morolense, nel territorio di Morolo.

Per fare piena luce sulla dinamica dello schianto, il pubblico ministero ha conferito l’incarico all’ingegnere esperto in cinematica Fabrizio Ceramponi. Anche i familiari della vittima hanno nominato un proprio consulente tecnico, l’ingegnere Francesco Di Gennaro, mentre la compagnia assicurativa sarà rappresentata dal perito Giovanni Di Santo. Gli accertamenti tecnici saranno determinanti per ricostruire con precisione le cause dell’impatto e accertare eventuali responsabilità. L’incidente risale alle prime ore del mattino dello scorso giugno. Erano circa le 6.30 quando Clavio Maramao era uscito di casa per raggiungere il posto di lavoro, come faceva abitualmente. Un tragitto percorso innumerevoli volte che quella mattina si è trasformato in una tragedia. Il sessantunenne era al volante della sua Fiat 600 quando, per cause ancora al vaglio degli investigatori, si è scontrato frontalmente con un camion condotto da un cinquantasettenne di Arce. L’impatto, avvenuto lungo la Morolense, è stato violentissimo e non ha lasciato scampo all’automobilista. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Presenti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Anagni, che hanno eseguito i rilievi di rito e avviato la ricostruzione della dinamica, oltre ai vigili del fuoco. Maramao era diretto alla ditta della zona presso la quale lavorava. La tragedia si è consumata lungo una delle principali arterie di collegamento tra la Valle del Sacco e il comune di Morolo, attraversando i territori di Supino e Patrica. Proprio su quel tratto di strada gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti per chiarire l’esatta sequenza dei fatti. La notizia della sua morte aveva profondamente colpito l’intera comunità di Veroli e i comuni limitrofi. Clavio Maramao viveva con la sua famiglia nella contrada Colle del Bagno ed era conosciuto e stimato da tutti per la sua laboriosità e il suo carattere. Ha lasciato la moglie e i figli, ai quali si è stretto l’abbraccio di un’intera comunità ancora oggi in attesa che gli accertamenti tecnici possano fare piena luce sulle cause del drammatico incidente. Mar. Ming.
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