Mobilità in deroga per Frosinone e Rieti: via libera dal Ministero, sblocco imminente per i pagamenti

utente789
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Arriva la svolta decisiva per i lavoratori delle aree di crisi complessa di Frosinone e Rieti. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente comunicato alla Regione Lazio la sostenibilità finanziaria per l’attivazione dei trattamenti di mobilità in deroga, superando così l’ultimo ostacolo burocratico e aprendo la strada all’erogazione delle indennità.

Il provvedimento giunge al termine di un iter amministrativo serrato, durante il quale gli uffici regionali hanno predisposto e trasmesso la documentazione richiesta dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali del Ministero, attenendosi scrupolosamente alle circolari di riferimento. ​I prossimi passi: autorizzazioni e pagamenti ​Con il nulla osta finanziario in tasca, la macchina amministrativa regionale è pronta a imprimere un’accelerazione decisiva. ​«Si tratta di un passaggio fondamentale che consentirà agli uffici, già dalla prossima settimana, di approvare le determinazioni di autorizzazione dei trattamenti in questione e di procedere alla successiva trasmissione all’Inps per i pagamenti delle indennità», ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica, Alessandro Calvi. ​L’assessore ha inoltre sottolineato l’impegno profuso dall’amministrazione regionale: «Come avevamo anticipato, la Regione Lazio ha seguito con attenzione e responsabilità ogni passaggio nell’interesse dei lavoratori e delle loro famiglie». ​Una boccata d’ossigeno per le aree di crisi complessa ​La misura rappresenta un sostegno economico fondamentale per i territori di Frosinone e Rieti, storicamente segnati da profonde difficoltà industriali e occupazionali. Con il passaggio formale all’Inps, previsto nei prossimi giorni, i lavoratori interessati potranno finalmente contare sull’effettivo accredito delle indennità attese, ponendo fine a una fase di prolungata incertezza economica.
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