​Colfelice – Allarme truffe telefoniche: il Sindaco avverte la cittadinanza

utente789
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​«Nessun carabiniere vi chiederà mai soldi al telefono». L’amministrazione corre ai ripari contro i raggiri ai danni, soprattutto, delle fasce più deboli.

Sale la guardia contro i malviventi. Nelle ultime settimane, il territorio di Colfelice è stato preso di mira da una serie di tentativi di truffa telefonica che stanno destando forte preoccupazione tra i cittadini. A lanciare l’allarme è direttamente il Sindaco, Gabriella Protano, che ha diffuso un comunicato ufficiale per mettere in guardia la popolazione, con un occhio di riguardo verso le persone più anziane e vulnerabili, spesso bersaglio prediletto di questi criminali. ​Il copione del raggiro ​La tecnica utilizzata dai truffatori è ormai ben nota, ma sempre estremamente insidiosa: il malfattore contatta la vittima spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri o ad altre forze dell’ordine. La telefonata punta tutto sul fattore emotivo: viene comunicato, con tono allarmante, un presunto incidente o una grave vicenda giudiziaria che coinvolgerebbe un familiare stretto. ​A questo punto, la richiesta si fa incalzante: per “risolvere” l’emergenza o evitare conseguenze legali, i truffatori richiedono la consegna immediata di denaro contante, gioielli o altri beni di valore. ​L’appello del Sindaco ​Il Sindaco Gabriella Protano è stata categorica: «Nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede mai denaro o oggetti preziosi per telefono o per evitare conseguenze giudiziarie». L’invito dell’amministrazione è quello di non lasciarsi sopraffare dal panico, che è proprio l’emozione su cui i criminali fanno leva per spingere la vittima a compiere azioni avventate. ​Le regole d’oro per la sicurezza ​Per contrastare efficacemente il fenomeno, l’Amministrazione comunale ha diffuso un vero e proprio “vademecum” di autodifesa. In caso di chiamate sospette, le raccomandazioni sono chiare: ​Massima riservatezza: Non fornire mai informazioni personali, dati bancari o dettagli sulla propria situazione familiare. ​Nessuna consegna: Non consegnare mai denaro o beni di valore a persone sconosciute che si presentano alla porta o che richiedono prelievi. ​Verificare subito: Interrompere immediatamente la telefonata e chiamare direttamente il familiare coinvolto o contattare le forze dell’ordine tramite i numeri ufficiali. ​Segnalare sempre: Denunciare tempestivamente ogni tentativo di truffa, anche se non andato a buon fine. ​Una rete di protezione comune ​La lotta contro questi raggiri non è solo compito delle forze dell’ordine, ma richiede una collaborazione attiva da parte di tutta la comunità. L’invito è quello di parlare di queste situazioni con vicini, amici e parenti, specialmente con gli anziani che vivono soli, per creare una vera e propria rete di protezione contro chi cerca di sfruttare la buona fede altrui. ​Il Comune di Colfelice assicura che resterà in stretto contatto con le autorità preposte per monitorare l’evoluzione del fenomeno e tutelare, con ogni mezzo, la sicurezza dei cittadini.
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