Ferentino – Padre accusato di maltrattamenti assolto dopo due anni: “Il fatto non sussiste”

utente789
2 MIn Lettura
Fu la figlioletta di pochi anni a chiamare i carabinieri durante la lite tra i genitori. Due anni dopo il padre viene assolto dall’accusa di maltrattamenti

Stiamo parlando della sera del 28 settembre 2024, quando la ragazzina prima telefonò alla nonna materna, poi compose il numero dei carabinieri, aspettandoli in strada, ancora in pigiama e a piedi nudi, per indicare loro l’abitazione dove era in corso una violenta lite tra i genitori. Un episodio che portò all’arresto di operaio di 34 anni residente a Ferentino, accusato di maltrattamenti in famiglia e successivamente posto agli arresti domiciliari per circa due mesi. A distanza di quasi due anni, però, il Tribunale collegiale di Frosinone ha assolto l’uomo con la formula “perché il fatto non sussiste”, al termine del processo celebrato il 10 luglio. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale è emerso un quadro diverso da quello delineato nella fase iniziale delle indagini. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Giampiero Vellucci, il rapporto tra i coniugi era caratterizzato da una forte conflittualità reciproca e non da una condotta vessatoria unilaterale da parte dell’imputato, elemento ritenuto essenziale per configurare il reato di maltrattamenti. La difesa ha inoltre documentato che l’uomo, per motivi di lavoro, trascorreva lunghi periodi lontano dall’abitazione familiare e che i litigi si verificavano soltanto durante i rientri a casa, circostanza ritenuta incompatibile con l’abitualità delle condotte richiesta dalla contestazione. Nel corso del dibattimento sarebbe emerso che gli atteggiamenti aggressivi fossero reciproci. Al termine della camera di consiglio, il Tribunale ha assolto il trentaquattrenne perché il fatto non sussiste. Mar. Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento