Oltre le mura: una missione di passi per salvare l’anima di Sora

utente789
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“Ci risiamo. Ho deciso di rimettermi in viaggio, di farmi carico di un’altra grande avventura a piedi insieme ad Alessandro, con l’obiettivo di raggiungere l’ultimo faro in Scozia. L’ultima volta che ho allacciato gli scarponi per una grande impresa, sono partito dal nostro incantevole Castello di Sora, un luogo denso di storia che ho portato nel cuore e raccontato per 210 giorni a chiunque incontrassi lungo il mio cammino verso l’estremo Nord Europa”. A parlare è Davide D’Arrigo, giovane sorano che, insieme ad altri amici, è partito, a piedi, da Sora alla volta della Scozia.

Oggi, però, sento il bisogno di qualcosa di diverso. Voglio partire sempre da casa, sì, ma da un luogo che affonda le sue radici nel tessuto più profondo della comunità in cui vivo: il Convento dei Passionisti. Fondato nel 1600, questo convento oggi rischia la dismissione. Sarà venduto, o chissà quale altro destino lo attende. Ma oltre quelle mura c’è una comunità viva, forte, che con un impegno e una dedizione commoventi continua a battersi per non farsi strappare le proprie radici e la propria fede. Parliamo di persone che quel convento ha accolto quando erano bambini e che nel tempo sono rimaste legate non solo a un luogo fisico, ma a uno spirito incredibile. Oggi sembra che tutto questo ci voglia essere tolto. Viviamo in un mondo dove si può chiudere tutto se non genera profitto, dove tutto si può comprare se serve a qualcuno. Ma i miei cammini, anche quelli più difficili nei luoghi più desertici del pianeta, mi hanno insegnato una verità universale, comune a tutte le culture: la fede non si può né comprare né vendere. La fede non si nasconde: cammina in armonia con noi. Se noi possiamo camminare da casa nostra fino in Scozia per difendere questo luogo e queste persone, allora chi ha più potere di noi – sia in ambito politico che ecclesiastico – può e deve fare qualcosa per cambiare le sorti di questa storia. Non si tratta solo di salvare le mura di un convento appartenente alla nostra comunità, ma di difendere i valori morali dell’essere umano. Voglio chiudere questo mio pensiero con un ringraziamento profondo all’Associazione dei Passionisti. Grazie per quello che state facendo. Con le vostre battaglie silenziose state insegnando di nuovo ai più giovani il significato della vera ribellione e della motivazione. State mostrando cosa significa portare avanti un impegno con costanza nei momenti difficili, affinché questa comunità non muoia mai. Noi cammineremo per voi, portando i vostri passi e la vostra voce fino all’ultimo faro della Scozia.
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