​Ausonia – Violenze e vessazioni dal 2014: 42enne allontanato da casa

utente789
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​L’uomo, accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate anche verso uno dei figli minori, è stato colpito da un’ordinanza del Gip di Cassino. Obbligo di distanza di 1000 metri e controllo tramite braccialetto elettronico.

Un incubo durato oltre un decennio, fatto di aggressioni, umiliazioni costanti e un controllo asfissiante che le impediva di vivere liberamente. È finita la prigionia domestica per una donna di Ausonia, vittima di una sistematica condotta violenta da parte del marito, un 42enne di nazionalità marocchina, ora raggiunto da una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cassino. ​L’indagine e le accuse ​Il provvedimento scaturisce da una delicata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Ausonia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino. Le indagini sono partite a seguito della denuncia sporta dalla moglie, che ha permesso di ricostruire un quadro accusatorio grave: dal 2014, la donna era costretta a subire violenze fisiche e vessazioni verbali. ​L’uomo, secondo quanto emerso, esercitava un controllo totale sulla vittima, vietandole di lavorare e limitando drasticamente le sue uscite, riducendola in uno stato di totale soggezione psicologica. Situazioni di inaudita gravità che, purtroppo, avvenivano regolarmente sotto gli occhi dei figli minori della coppia. In un episodio, anche uno dei bambini è stato aggredito fisicamente dal padre, riportando lesioni al volto giudicate guaribili in cinque giorni. ​La misura cautelare: protezione totale ​Per interrompere l’escalation di violenza, il Tribunale ha disposto misure restrittive severe. L’indagato è stato immediatamente allontanato dall’abitazione coniugale, con il divieto tassativo di farvi rientro senza autorizzazione giudiziaria. ​Il dispositivo prevede inoltre: ​Distanziamento fisico: l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 1000 metri dalla casa familiare, dai luoghi di lavoro e dalle scuole frequentate dai figli. ​Divieto di contatto: l’uomo non può comunicare con i familiari attraverso alcun mezzo. ​Sorveglianza elettronica: il rispetto delle prescrizioni sarà monitorato costantemente tramite l’applicazione del braccialetto elettronico. ​Il Giudice ha inoltre chiarito che, in caso di rifiuto dell’indagato all’installazione del dispositivo di tracciamento, la misura sarà automaticamente sostituita con il divieto di dimora nell’intero territorio comunale.
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