Il gruppo ambientalista interviene dopo l’ennesimo scempio in zona aeroporto: “Chiediamo la bonifica immediata e indagini serrate per individuare i responsabili”.
La pazienza dei cittadini di Frosinone è arrivata al limite. A far sentire la propria voce è il gruppo locale e provinciale di Fare Verde APS, che torna a puntare il dito contro il fenomeno, purtroppo sempre attuale, dell’abbandono incontrollato di rifiuti sul territorio comunale. L’ultimo episodio risale alla mattinata di ieri, 6 luglio 2026. Teatro dell’ennesimo “deprimente spettacolo” è via Le Noci, in zona aeroporto (coordinate 41.639133 N, 13.294288 E). Qui, cumuli di spazzatura hanno deturpato il decoro urbano, trasformando una via pubblica in una discarica a cielo aperto. Il diritto alla pulizia L’associazione non usa giri di parole. In una nota ufficiale inviata alle autorità competenti, Fare Verde rivendica il diritto dei cittadini a vivere in una città decorosa, ricordando che il pagamento della TARI non è un atto volontario, ma un obbligo che dovrebbe tradursi in servizi efficienti. «Noi cittadini la TARI la paghiamo – scrivono i rappresentanti di Fare Verde – non facciamo parte di quella schiera di soggetti che hanno accumulato circa 13 milioni di euro di debiti per mancati versamenti. Pretendere strade pulite, controlli serrati e puntualità non è un favore che chiediamo, ma un nostro sacrosanto diritto». La proposta: fototrappole e indagini sul campo Per gli ambientalisti, le scuse sono finite. Abbandonare i rifiuti non significa solo sporcare, ma “insultare la comunità e svalutare la nostra terra”. La proposta avanzata dall’associazione è chiara e mira a passare dalle parole ai fatti: Controlli potenziati: Installazione di fototrappole nelle aree più a rischio per monitorare il territorio. Sanzioni esemplari: Applicazione di pene severe per fungere da deterrente. Attività investigativa: Fare Verde suggerisce di ispezionare i cumuli abbandonati (“scavando tra i rifiuti”), prassi che spesso permette di rinvenire elementi utili a risalire all’identità degli incivili. L’associazione ha già provveduto a sollecitare formalmente le Autorità preposte, chiedendo la bonifica immediata del sito e l’avvio di indagini per punire i responsabili di questo scempio. L’auspicio di Fare Verde è che la città smetta di essere considerata una “discarica personale” da chi non ha rispetto per il bene comune, restituendo ai residenti di Frosinone quel biglietto da visita che una città merita di esibire.

