Arma smarrita dopo una lite: scatta la denuncia per un cittadino di Frosinone

utente789
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​L’uomo, al centro di un intervento della Polizia di Stato per una discussione animata, non è stato in grado di mostrare la propria rivoltella, dichiarandola smarrita.

Un intervento scaturito per sedare una lite è terminato con una denuncia a carico di un cittadino residente nella parte bassa del capoluogo. Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Frosinone, infatti, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo per violazione della normativa vigente in materia di armi. ​L’intervento ​Tutto è iniziato quando una segnalazione per una lite in corso ha richiesto l’intervento immediato di una pattuglia della Polizia di Stato. Durante le operazioni di gestione dell’ordine pubblico, i poliziotti hanno proceduto ai consueti accertamenti di rito sul conto del soggetto coinvolto nella vicenda. ​Dalle verifiche in banca dati, è emerso che l’uomo risultava regolarmente in possesso di una rivoltella. A seguito di ciò, gli agenti hanno provveduto a richiedere la consegna dell’arma per procedere al suo ritiro cautelativo, una procedura standard volta a garantire la sicurezza pubblica in contesti di potenziale tensione. ​L’arma “smarrita” ​A quel punto, l’uomo ha riferito agli agenti che la pistola risultava smarrita. Una dichiarazione che ha fatto scattare l’immediata attivazione dei protocolli di sicurezza: i poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare approfondita all’interno dell’abitazione dell’indagato, nel tentativo di recuperare l’arma e metterla in sicurezza. ​Tuttavia, le ricerche all’interno dell’immobile hanno dato esito negativo. ​La posizione dell’indagato ​L’uomo è stato quindi denunciato per inottemperanza agli obblighi di custodia delle armi. Come ricordato dalla Questura, la legge impone ai detentori di assicurare la massima diligenza nella conservazione del proprio arsenale, proprio per evitare che persone non autorizzate, minori o incapaci possano entrare in possesso di strumenti pericolosi. ​Le indagini proseguono ora per chiarire l’effettiva dinamica dello smarrimento e per verificare se l’arma sia finita nella disponibilità di terzi, un’eventualità che rappresenta un grave rischio per la sicurezza pubblica.
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