Una giornata storica per la città: il riconoscimento giunge nell’anno del 250° anniversario della presenza dei Padri Redentoristi. Il sindaco Mastrangeli: “Un simbolo di speranza per tutta la nostra comunità”
La comunità frusinate ha vissuto ieri sera una pagina di storia che rimarrà indelebile nel cuore della città. La chiesa di San Gerardo Maiella è stata ufficialmente elevata a Santuario Diocesano da Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia. Un momento di profonda solennità, che non rappresenta soltanto un riconoscimento formale per il luogo di culto, ma sancisce il ruolo centrale che questa realtà ha giocato e continua a giocare nella vita spirituale e sociale del capoluogo ciociaro. Un traguardo celebrativo Il decreto di elevazione a Santuario arriva in un anno particolarmente significativo: si celebra, infatti, il 250° anniversario della presenza dei Padri Redentoristi a Frosinone. Due secoli e mezzo di missione, apostolato e accoglienza che hanno intrecciato il cammino dell’ordine religioso con quello delle famiglie frusinati, creando un legame indissolubile fatto di dedizione e vicinanza alle fragilità. L’intervento del Sindaco Presente alla cerimonia, il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che ha sottolineato l’importanza civile e spirituale dell’atto sottoscritto a nome dell’intera città. ”È stato per me un grande onore sottoscrivere l’atto ufficiale di questa storica elevazione – ha dichiarato il primo cittadino –. San Gerardo non è soltanto il patrono di una parrocchia: è una presenza viva nel cuore di generazioni di frusinati, un punto di riferimento spirituale e un simbolo di speranza che va ben oltre i confini del quartiere”. Un nuovo patrimonio per la città Con questo riconoscimento, Frosinone arricchisce il proprio patrimonio culturale e religioso. Da oggi, la chiesa di San Gerardo non è più solo un luogo di culto parrocchiale, ma un Santuario, un centro di spiritualità riconosciuto a livello diocesano, destinato a diventare meta di pellegrinaggio e rifugio per chiunque cerchi conforto. Come evidenziato dalle istituzioni cittadine, si tratta di una eredità preziosa, un bene comune che appartiene a tutti i frusinati e che, d’ora in avanti, avrà una missione ancora più ampia nel custodire la fede e la memoria storica per le generazioni future. Un evento che, nel solco della tradizione, scrive un nuovo, luminoso capitolo per Frosinone.

