Processo per corruzione a Frosinone: il teste dell’accusa scagiona gli avvocati Scaccia. Udienza rinviata al 25 settembre

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Processo per corruzione, il teste dell’accusa: «Non ho mai conosciuto gli avvocati Scaccia». Udienza rinviata al 25 settembre.

Prosegue davanti al Collegio penale del Tribunale di Frosinone il processo per corruzione che vede imputati il luogotenente Casolaro, all’epoca dei fatti in servizio presso il Comando provinciale di Frosinone di viale Mazzini, e gli avvocati Alfredo e Gabriele Scaccia. Nel corso dell’udienza di oggi è stato ascoltato uno dei testimoni dell’accusa, il luogotenente Piu, in servizio presso il Comando dei Carabinieri di Varese. Secondo quanto riferito nel corso dell’esame dibattimentale, il militare ha dichiarato di non aver mai conosciuto gli avvocati Alfredo e Gabriele Scaccia e di non essersi mai interfacciato, nell’esercizio delle proprie funzioni, con il luogotenente Casolaro (questi è difeso dall’avvocato Nicola Ottaviani). Le dichiarazioni del teste sono state valorizzate dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Amato e Alviani, che ritiene gli elementi emersi in aula favorevoli alla posizione dei propri assistiti e tali da mettere in discussione alcuni aspetti dell’impianto accusatorio. Il procedimento è stato quindi rinviato al prossimo 25 settembre 2026. In quella data il Collegio procederà con l’audizione di ulteriori testimoni dell’accusa, tutti escussi nella particolare veste prevista dall’articolo 210 del Codice di procedura penale, in quanto persone imputate o già imputate in procedimenti connessi o collegati. Il dibattimento proseguirà quindi nelle prossime udienze, al termine delle quali il Tribunale sarà chiamato a valutare complessivamente gli elementi raccolti nel corso dell’istruttoria prima di pronunciarsi nel merito delle contestazioni. Mar. Ming.
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