Frosinone – Verso la fine dell’emergenza SIN Valle del Sacco: al via l’ultimo miglio per la riduzione del perimetro (VIDEO)

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Frosinone ha ospitato un incontro cruciale per il futuro ambientale ed economico della provincia: la presentazione dell’accordo di programma per il SIN (Sito di Interesse Nazionale) del bacino del fiume Sacco, significativamente ribattezzato “Ultimo Miglio”. L’evento, svoltosi presso la sede della Regione Lazio a Frosinone, ha visto la partecipazione di figure istituzionali chiave, tecnici del settore e un’ampia platea di cittadini e amministratori locali interessati alla transizione da una storica crisi ambientale a una concreta rigenerazione del territorio.

Al tavolo dei relatori erano presenti l’assessore regionale alla Mobilità, Trasporti e Tutela del Territorio Fabrizio Ghera, il deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Ambiente Aldo Mattia, la direttrice dell’Area Ambiente della Regione Lazio Wanda D’Ercole e Mauro D’Angelantonio, direttore del servizio suoli e bonifiche di ARPA Lazio. “E’ importante che ci sia la massima trasparenza in questo tipo di attività – ha sottolineato l’assessore Fabrizio Ghera – e la possibilità di divulgazione di tante attività corpose e complesse. La mole di dati sul Sin deve essere messa a disposizione dei cittadini che hanno diritto a conoscerle. E’ stato fatto un grande lavoro, in particolare negli ultimi due-tre anni e dovevamo darne informazione sul territorio”. Ha moderato il convegno l’Onorevole Aldo Mattia (capogruppo di FdI alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati). A distanza di un anno, dall’incontro tenuto dallo stesso Mattia con i primi cittadini e le associazioni del territorio per fare il punto della situazione sulla necessità di una riperimetrazione riduttiva dell’area del SIN della Valle del Sacco (7.200 ettari in 19 Comuni nelle province di Frosinone e Roma). “Siamo vicinissimi a raggiungere questo importante obiettivo – ha spiegato l’Onorevole Mattia – e su questo tema ribadisco che continuerò a lavorare sodo e non mollerò fino a quando, nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale, non si porrà la parola fine alle tematiche tecnico/politiche che limitano la vita di famiglie e imprese lungo il territorio dei paesi vincolati nell’area SIN. Dopo il convegno che ho organizzato nel novembre 2024 al Teatro delle Vittorie a Frosinone alla presenza dei vertici di Regione e Arpa Lazio, la mia interpellanza parlamentare e la mia interrogazione al Ministero dell’Ambiente, avevamo ottenuto un importante risultato: nel giugno dello scorso anno, il Vice Ministro Tania Gava aveva scritto, nero su bianco che “gli studi e le indagini sulle aree agricole ripariali (a quel tempo, in uno stato di avanzamento ad oltre la metà rispetto al totale del progetto) sembravano condurre a un miglioramento dello stato di qualità delle matrici ambientali”. Ed aveva annunciato che “previa un’attenta valutazione degli esiti degli studi in corso e non appena ne sussisteranno i presupposti di legge, si sarebbe provveduto alla riperimetrazione riduttiva del Sin Valle del Sacco, in applicazione dell’art. 17 bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152”. “Ora – conclude Mattia – gli studi sono pressoché completati e i risultati della fase zero sul monitoraggio di Arpa delle acque di falda, non hanno evidenziato rischi di inquinamento diffuso: per questo motivo, siamo all’ultimo miglio di un lungo percorso durato ben 20 anni”. “Sono affascinato e, allo stesso tempo, preoccupato da quest’ultimo miglio – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – perché le analisi sono importanti ma, ora, si tratta di passare dalle analisi ai risultati. In particolare a Frosinone, sta andando avanti speditamente la procedura di caratterizzazione della discarica di via Le Lame che abbiamo sul territorio dal lontano 1956 e per questo voglio ringraziare l’assessore Ghera e tutta la struttura della Regione Lazio”. “Tutti gli interventi sono stati avviati e in molti casi ultimati o quasi ultimati. tranne uno per il quale bisogna individuare il soggetto responsabile – ha detto l’Ing. Wanda D’Ercole – direttore del Settore Ambiente, Transizione energetica e Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio analizzando la situazione comune per comune – e abbiamo rimosso centinaia di tonnellate di rifiuti in diversi siti. Per la discarica di via Le Lame, è prevista nel mese di luglio la rimozione della parte più recente dei rifiuti che, in base alle analisi che abbiamo fatto, risultano potenzialmente più inquinanti. In sintesi, tutto quello che sta dentro il perimetro del Sin, lo abbiamo trovato anche fuori dal perimetro del Sin ed è possibile concludere che, a parte alcuni casi particolari e relativi agli interventi puntuali, non figurerebbero marker di natura antropica ossia indicatori di fenomeni causati dalle attività dell’uomo in contrasto con i processi naturali. Ci sono sempre più le basi per arrivare a una riperimetrazione riduttiva del Sin e posso darvi una notizia importante: l’8 luglio, è stata fissata una riunione del Comitato di controllo dell’Accordo di programma per il Sin al fine di analizzare il quadro dei risultati delle analisi e presentare una relazione al Ministero”. Sono altresì intervenuti Mauro D’Angelantoni di Arpa Lazio; Chiara Fiori dell’Ispra; Elisabetta Preziosi dell’Irsa-Cnr, Federica Scaini, dell’Istituto Superiore di Sanità e Marcello Sala dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio.
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