Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone: una serie di criticità strutturali stanno causando significativi disagi a pazienti, visitatori e personale sanitario. Al centro del dibattito, la situazione della Palazzina Q.
Ad intervenire sulla questione è il sindaco di Fumone, Matteo Campoli, che in una nota ufficiale ha denunciato condizioni giudicate “estremamente preoccupanti”. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, a seguito di segnalazioni giunte da diversi cittadini e familiari, la Palazzina Q — che ospita reparti sensibili come Malattie Infettive — avrebbe subito l’interruzione del servizio ascensori per circa una settimana, a cui si sarebbe aggiunto un problema temporaneo legato all’erogazione dell’acqua. Oltre ai guasti tecnici, il sindaco Campoli pone l’accento sulle difficoltà logistiche legate alla chiusura del tunnel di collegamento interno. Tale situazione costringerebbe, secondo le segnalazioni, al trasferimento dei pazienti tra i diversi edifici della struttura ospedaliera tramite mezzi di soccorso esterni, una modalità che Campoli definisce inadeguata. ”La tutela della salute e della dignità dei pazienti deve rappresentare una priorità assoluta” ha dichiarato il sindaco, rivolgendosi direttamente alla Direzione sanitaria e alla ASL di Frosinone. La richiesta è chiara: chiarezza sui tempi di ripristino dei servizi essenziali e garanzie circa le misure adottate per mitigare l’impatto di questi guasti sull’utenza. La replica della ASL La Direzione della ASL di Frosinone non si è sottratta al confronto, fornendo un aggiornamento tecnico sullo stato degli impianti. L’azienda ha confermato che il guasto all’ascensore della Palazzina Q è stato preso in carico, precisando che, sebbene il componente necessario per la riparazione sia regolarmente giunto a destinazione, la complessità dell’intervento ha richiesto tempistiche più lunghe del previsto. ”Le operazioni di ripristino sono tuttora in corso e proseguiranno senza interruzioni fino al completo ritorno alla piena funzionalità dell’impianto” comunica la ASL. Le misure di gestione dell’emergenza Per rispondere alle esigenze dei pazienti durante la fase di manutenzione, l’azienda sanitaria ha attivato un piano di gestione dell’emergenza, che include: Utilizzo di un ascensore di dimensioni ridotte per la movimentazione interna. Impiego di un montascale a sedia elettrico, riservato specificamente ai pazienti con difficoltà di deambulazione. Attenzione prioritaria riservata agli utenti del Centro Dialisi e ai loro accompagnatori, al fine di garantire la continuità terapeutica. La ASL, scusandosi per i disagi arrecati, ha ribadito il massimo impegno per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. La vicenda rimane ora sotto la lente d’ingrandimento delle istituzioni e della cittadinanza, in attesa che il ritorno alla normalità ponga fine ai disagi segnalati.

