Arpino, la cultura torna protagonista: al via la II edizione della Summer Schoo
Dopo il successo del Certamen Ciceronianum, la città di Cicerone si prepara ad accogliere studiosi e giovani accademici da tutta Europa per un’intensa settimana di alta formazione.
ARPINO – Il fermento culturale non si placa nella città di Cicerone. Sulla scia del trionfo registrato dal recente Certamen Ciceronianum Arpinas — che ha ribadito la centralità di Arpino nel panorama degli studi classici internazionali — la città si appresta a un nuovo appuntamento di alto profilo scientifico. Lunedì 22 giugno si inaugura infatti la seconda edizione della Summer School, progetto di punta del Centro Studi Umanistici “M. Tullio Cicerone”, realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Arpino, Arte, Formazione e Cultura” in collaborazione con la Fondazione Roma.
Un hub internazionale per gli studi umanistici
L’iniziativa, che si protrarrà fino a venerdì 27 giugno, si conferma un polo d’attrazione per ricercatori, studiosi e giovani accademici. La partecipazione, che travalica i confini nazionali coinvolgendo esperti provenienti da diversi Paesi europei, testimonia il prestigio crescente di questo progetto, capace di fare di Arpino un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca scientifica e umanistica.
Lezioni tra arte e storia
Come per l’edizione d’esordio, lo scenario scelto per le attività didattiche è di rara bellezza: le suggestive sale della Fondazione “Umberto Mastroianni”. In questo luogo, simbolo dell’arte e dell’identità del territorio, si terranno lezioni e seminari affidati a docenti universitari di fama internazionale, che metteranno a disposizione degli iscritti le proprie competenze in un contesto di confronto diretto e stimolante.
Il tema centrale del corso 2026, individuato dal Direttore e Presidente del Comitato Scientifico, il prof. Paolo De Paolis (Dipartimento di Cultura e Civiltà dell’Università di Verona), sarà “Pratiche e strumenti didattici dalla Tarda Antichità all’Umanesimo”. Un focus filologico e storico di grande spessore, che promette di offrire chiavi di lettura inedite sull’evoluzione del sapere nel corso dei secoli.
Il ruolo del Centro Studi Umanistici
L’apertura di questa seconda edizione rappresenta per il Centro Studi Umanistici un ulteriore traguardo. Come sottolineato dal suo Presidente, l’Avv. Renato Rea, l’impegno costante dell’ente sta portando i suoi frutti: valorizzare il patrimonio intellettuale di Arpino significa oggi creare ponti solidi tra l’Accademia, le istituzioni e le nuove generazioni.
Con questo evento, Arpino si conferma non solo come una perla storica, ma come una città viva, dinamica e capace di inserirsi a pieno titolo in una rete internazionale di eccellenza, attirando talenti e promuovendo, attraverso la cultura, lo sviluppo del territorio.
