La nota dei vertici azzurri: “Lealtà istituzionale non significa subordinazione. Pronti al confronto, ma nel pieno rispetto del nostro peso politico”
La linea è tracciata e non ammette ambiguità: Forza Italia conferma il supporto all’amministrazione provinciale guidata da Luca Di Stefano, ma mette un freno netto a qualsiasi ipotesi di coinvolgimento diretto nelle deleghe. La posizione, resa nota attraverso un comunicato congiunto della Segretaria Provinciale, Rossella Chiusaroli, e di tutto il Direttivo Provinciale, segna un punto di svolta nel dibattito politico locale. ”Nessun ruolo subordinato” Il messaggio che arriva da piazza Gramsci è chiaro: il partito non intende essere una mera forza di supporto ad altri progetti, rivendicando invece una propria identità consolidata e in costante crescita. ”Forza Italia rappresenta oggi una realtà solida, in costante crescita e con un’identità ben definita” – si legge nella nota. – “Non intendiamo fare da traino ad altre forze politiche, né accettare un ruolo subordinato rispetto al consenso e al radicamento territoriale che abbiamo costruito nel tempo con impegno e coerenza”. Lealtà sì, ma con dignità I vertici azzurri tengono a distinguere il piano istituzionale da quello politico. La lealtà garantita al Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, viene riaffermata con forza nell’ottica di un lavoro che deve proseguire nell’interesse delle comunità locali. Tuttavia, gli esponenti di Forza Italia avvertono: la lealtà non può tradursi in una rinuncia all’autonomia. ”La lealtà non deve essere confusa con la rinuncia alla nostra autonomia politica o alla giusta valorizzazione del ruolo che Forza Italia riveste all’interno della coalizione” sottolineano Chiusaroli e il Direttivo. Lo stop alle deleghe È proprio su questo crinale che si consuma la decisione più significativa: allo stato attuale, Forza Italia ritiene che non sussistano le condizioni necessarie per accettare deleghe da parte del Presidente Di Stefano. Il partito apre la porta al dialogo, ma pone condizioni imprescindibili: rispetto del peso politico, adeguata rappresentanza e dignità per una forza che si considera, a tutti gli effetti, determinante per la stabilità e lo sviluppo del territorio. La palla passa ora al tavolo delle trattative, con Forza Italia che si dichiara pronta ad ascoltare, ma solo a patto di vedere riconosciuto il valore del proprio contributo politico.
