​Ceprano – Il bilancio di metà mandato è un “cantiere fermo”: l’attacco di Ceprano Futura

Irene Mizzoni
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L’opposizione va all’attacco dell’Amministrazione comunale: tra lavori pubblici bloccati e la perdita di finanziamenti PNRR, il quadro tracciato è quello di una gestione carente e lontana dalle promesse elettorali.

A due anni dall’insediamento, il giudizio sull’operato dell’Amministrazione comunale da parte del gruppo di opposizione “Ceprano Futura” è impietoso. Quella che doveva essere la consiliatura del fare si sta trasformando, secondo i consiglieri di minoranza, in un immobilismo amministrativo che sta paralizzando lo sviluppo della città. ​Il punto centrale della contestazione riguarda la gestione delle opere pubbliche. Nel programma elettorale della maggioranza campeggiava l’impegno a porre la “massima attenzione al completamento dei cantieri in corso”. Tuttavia, la realtà che si presenta oggi agli occhi dei cittadini cepranesi sembra essere diametralmente opposta. ​“Da due anni assistiamo a un blocco totale”, denunciano da Ceprano Futura. L’unica eccezione è rappresentata dal cantiere per l’ascensore presso la villa comunale, la cui avanzata esecuzione – precisano dall’opposizione – è da imputare esclusivamente alla gestione di Astral, che ha tolto di fatto l’onere dell’esecuzione al Comune. ​A rincarare la dose si aggiunge la questione, ben più tecnica e preoccupante, legata alla gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’opposizione punta il dito contro quella che definisce una “gestione grossolana”, citando la perdita di finanziamenti per un totale di 2 milioni e 380 mila euro. ​La situazione appare ancor più complessa se si analizzano i lavori di manutenzione straordinaria del Fosso S. Antonio. Sebbene questi fondi, ottenuti in precedenza dalla passata amministrazione, siano stati stralciati dal PNRR per confluire nelle “Medie Opere” – ottenendo così una proroga tecnica rispetto alla scadenza del 30 giugno – il problema resta operativo. “L’Ente ha ora qualche mese in più – sottolineano i consiglieri – ma per completare le opere, i lavori devono essere prima avviati”. ​Il tono della critica è netto: le polemiche del passato, utilizzate in campagna elettorale per delineare il profilo di una nuova visione cittadina, sembrano oggi un “lontano ricordo”. Per Ceprano Futura, il fallimento dell’attuale Amministrazione sui temi cruciali del territorio non è più solo un’ipotesi politica, ma un dato di fatto certificato dai fatti – o meglio, dalla loro assenza. ​La preoccupazione del gruppo di opposizione rimane elevata: il rischio, temono, è che la città perda occasioni irripetibili di ammodernamento proprio a causa di una macchina amministrativa che non riesce a tradurre la progettazione in realtà concreta.
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