Asteroide 1997 NC1, il grande passaggio ravvicinato

Irene Mizzoni
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Un incontro ravvicinato con un gigante del Sistema Solare, ma senza alcun pericolo per la Terra. Il prossimo 27 giugno 2026, alle 13:16 ora italiana, l’asteroide (152637) 1997 NC1, classificato come oggetto potenzialmente pericoloso, transiterà a una distanza minima di circa 2,6 milioni di chilometri dal nostro pianeta, pari a quasi sette volte la distanza media tra la Terra e la Luna.

L’evento rappresenta un’occasione astronomica particolarmente rara e interessante. Asteroidi di queste dimensioni, infatti, si avvicinano così tanto alla Terra in media soltanto una volta ogni dieci anni, raggiungendo una luminosità tale da poter essere osservati anche con strumenti amatoriali. Scoperto il 5 luglio 1997 dal progetto NEAT, 1997 NC1 ha un diametro stimato compreso tra 710 e 1.600 metri. Appartiene alla categoria degli asteroidi near-Earth, i corpi celesti le cui orbite si avvicinano a quella terrestre, ed è classificato come un asteroide di tipo Aten, poiché trascorre la maggior parte del proprio percorso orbitale all’interno dell’orbita della Terra. La definizione di “potenzialmente pericoloso” non deve però destare allarmismi. Tale classificazione viene attribuita agli asteroidi con un diametro superiore a circa 140 metri e che, nel loro percorso, possono avvicinarsi alla Terra entro 7,5 milioni di chilometri. Nel caso di 1997 NC1, gli astronomi escludono qualsiasi rischio di impatto. «Il prossimo passaggio di (152637) 1997 NC1 sarà davvero straordinario», spiega l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore del Virtual Telescope Project e coordinatore per l’Italia dell’Asteroid Day. «Sarà possibile osservarlo mediante un piccolo telescopio o persino un buon binocolo, in particolare quando raggiungerà il picco di luminosità nella notte tra il 27 e il 28 giugno, arrivando alla magnitudine 10,1». Secondo Masi, un telescopio di appena 100 millimetri di apertura sarà sufficiente per seguire l’asteroide mentre attraversa il campo visivo. Le osservazioni, tuttavia, saranno rese più difficili dalla presenza della Luna piena, prevista tra il 29 e il 30 giugno. L’asteroide rimarrà più luminoso della magnitudine 11,5 dal 25 giugno al 1° luglio, spostandosi nel cielo dalla costellazione della Lira, nell’emisfero settentrionale, fino a quella della Norma, nell’emisfero australe. Il passaggio di 1997 NC1 coinciderà inoltre con l’Asteroid Day 2026, la giornata internazionale istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 30 giugno per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dagli impatti asteroidali e sull’importanza della ricerca scientifica dedicata ai corpi minori del Sistema Solare. Per consentire a tutti di assistere a questo straordinario appuntamento con il cielo, il Virtual Telescope Project trasmetterà una doppia diretta streaming nelle notti del 27 e 28 giugno, a partire dall’1:00, utilizzando i telescopi robotici installati a Manciano, in Toscana, sotto uno dei cieli meno inquinati dalla luce artificiale della penisola. Un’occasione imperdibile per appassionati e curiosi: un gigante cosmico passerà “vicino” alla Terra, ricordandoci ancora una volta quanto il nostro pianeta sia parte di un universo in continuo movimento. Anna Ammanniti
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