​Frosinone apre le porte alla storia: domenica visite straordinarie al cantiere delle Terme romane

Irene Mizzoni
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​Un’occasione unica per scoprire i segreti dell’area archeologica di via San Giuseppe, tra mosaici antichi e progetti di riqualificazione finanziati dal PNRR.

La storia antica della città torna protagonista. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, in sinergia con il Comune di Frosinone, ha annunciato un’iniziativa di grande rilievo: l’apertura straordinaria al pubblico del cantiere delle Terme romane sul Fiume Cosa. ​Domenica 14 giugno, cittadini e appassionati avranno l’opportunità di visitare il sito archeologico di via San Giuseppe, scoperto solo nel 2021 e oggi al centro di un ambizioso progetto di recupero. ​ Un tuffo nel passato, tra scavi e restauri ​La visita offrirà uno sguardo privilegiato sui lavori in corso. Gli esperti guideranno i presenti alla scoperta dei rinvenimenti emersi durante gli scavi e illustreranno da vicino le delicate operazioni di restauro conservativo, attualmente concentrate sui raffinati pavimenti musivi e sulle imponenti strutture dell’edificio termale. ​Per partecipare all’esperienza, il Comune ha previsto tre turni di visita guidata gratuita, con appuntamenti fissati per le ore 9.30, 10.45 e 11.30. ​ ​L’apertura non è solo un evento celebrativo, ma il simbolo di un cantiere vivo e in continua evoluzione. L’intervento rientra nel più ampio progetto “Luoghi e spazi dell’archeologia: scavi archeologici, restauri e valorizzazioni”, finanziato dal PNRR nell’ambito del Programma Caput Mundi. ​Con un investimento complessivo di 2 milioni di euro, l’iniziativa mira a trasformare il patrimonio archeologico cittadino in un asset fondamentale per la cultura e il turismo locale. Grazie a un accordo strategico tra Soprintendenza e amministrazione comunale, il piano prevede non solo la conservazione delle rovine, ma anche la creazione di un’ampia area verde. Questo spazio fungerà da connettore naturale, collegando direttamente le Terme al sistema naturalistico del Fiume Cosa, creando così un percorso capace di fondere armonicamente testimonianze archeologiche e paesaggio urbano. ​ Un appuntamento nazionale ​L’evento di domenica si inserisce nel più vasto Piano di Valorizzazione 2026 del Ministero della Cultura, confermando Frosinone come tappa significativa nel panorama della tutela del patrimonio nazionale. ​Un’opportunità imperdibile per toccare con mano come la città stia lavorando per ricucire il proprio passato con il futuro, valorizzando la propria identità storica in una cornice moderna e accessibile.
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