Il dj e produttore, scomparso nel 2021, sarà celebrato il prossimo 19 giugno in via Libetta, storica culla dell’avanguardia musicale romana.
Un tributo doveroso a un pioniere, un innovatore e un simbolo della cultura dance italiana. Il Municipio Roma VIII ha ufficialmente avviato l’iter amministrativo per l’intitolazione di una strada o di una piazza a Claudio Coccoluto, il leggendario dj e produttore scomparso nel 2021, che con la sua musica ha reso Roma un punto di riferimento per l’elettronica mondiale. Un omaggio tra musica e memoria La figura di “Cocco”, come era affettuosamente chiamato da fan e colleghi, ha segnato oltre 40 anni di storia della musica. Per celebrarne l’eredità, il Municipio VIII, in collaborazione con la RUFA (Rome University of Fine Arts) e le realtà storiche del quartiere, ha organizzato per il prossimo 19 giugno un evento speciale che farà vibrare nuovamente via Giuseppe Libetta. Proprio in questa strada, infatti, sorgeva il Goa, il club fondato da Coccoluto insieme ad altri soci, che per anni è stato il cuore pulsante dell’avanguardia musicale romana. Oggi, negli spazi che ospitavano il locale, ha sede la RUFA, che per l’occasione aprirà le porte alla città con una festa urbana gratuita. Una targa per non dimenticare Non solo musica, ma anche segni indelebili sul territorio: durante la giornata commemorativa, verrà apposta una targa all’ingresso del campus universitario e una seconda nel cortile interno, per testimoniare il legame indissolubile tra l’artista e quel luogo che ha contribuito a rendere iconico. Sebbene oggi via Libetta abbia cambiato volto rispetto agli anni ruggenti della movida, l’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: mantenere viva la memoria di un’epoca, riconoscendo al “popolo della notte” il diritto di essere parte della storia culturale della città. L’intento, spiegano dal Municipio, è quello di trasformare questi spazi in luoghi di cultura libera, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea, onorando lo spirito creativo di Coccoluto. Un richiamo anche per il nostro territorio La notizia dell’intitolazione risuona anche a Cassino e in tutto il Lazio, dove la figura di Coccoluto è ancora oggi amatissima. Molti appassionati di musica del nostro territorio, che hanno frequentato i club romani negli anni ’90 e 2000, vedono in questo riconoscimento non solo un omaggio a un singolo artista, ma una legittimazione definitiva della cultura del clubbing come forma d’arte, capace di unire intere generazioni sotto il segno della musica. Roma si prepara dunque a celebrare il suo fuoriclasse della consolle, confermando che, anche quando la musica si ferma, il battito lasciato dai grandi artisti continua a pulsare nel cuore della città.
