L’uomo era stato espulso lo scorso anno con accompagnamento alla frontiera. È stato sorpreso dagli agenti durante i controlli antidroga.
Nonostante un provvedimento di espulsione pendente e il divieto di far ritorno in Italia, aveva tentato nuovamente di stabilirsi nel nostro Paese. Un cittadino albanese di 30 anni è stato arrestato nella giornata di ieri dagli agenti della Polizia di Stato di Frosinone per la violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale. Il fermo è avvenuto nell’ambito di un’attività interforze mirata alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. La Squadra Mobile della Questura di Frosinone, in collaborazione con il personale dell’Arma dei Carabinieri, ha effettuato una serie di controlli capillari sul territorio provinciale. Durante le verifiche, gli agenti hanno intercettato il 30enne, che è risultato essere un volto noto alle forze dell’ordine. Dagli accertamenti in banca dati è emerso che l’uomo era stato destinatario di un provvedimento di espulsione lo scorso 29 maggio 2025. In quell’occasione, era stato accompagnato coattivamente alla frontiera marittima di Bari, con il divieto assoluto di fare ritorno in Italia. Il soggetto, gravato da numerosi pregiudizi di polizia per reati contro la pubblica amministrazione, stupefacenti e violazioni in materia di immigrazione clandestina, è stato condotto negli uffici di Polizia. Al termine degli atti di rito, è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere della violazione commessa.
