Arriva il caldo e, con esso, le prime misure restrittive per salvaguardare le riserve idriche comunali.
Il Comune di Arce ha ufficializzato l’adozione dell’Ordinanza Sindacale n. 19, un provvedimento necessario per garantire che l’acqua potabile resti disponibile per le esigenze prioritarie di tutta la cittadinanza durante l’intera stagione estiva. ”La disponibilità complessiva delle risorse idriche resta limitata. La situazione è ulteriormente aggravata dall’aumento dei consumi idrici dovuto alle temperature estive più elevate”, si legge nel testo dell’ordinanza. Il provvedimento, firmato dal Sindaco Geom. Luigi Germani, vieta tassativamente l’uso dell’acqua potabile per scopi non essenziali su tutto il territorio comunale. In particolare, sono banditi l’irrigazione di orti e giardini, il riempimento di piscine private e ogni altro utilizzo non strettamente necessario all’igiene e all’alimentazione umana. La decisione nasce da una nota inviata da Acea Ato 5 S.p.A. il 3 giugno scorso, che ha evidenziato la necessità di tutelare le fonti idriche in una fase in cui la domanda aumenta a fronte di una disponibilità ridotta. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta pesanti sanzioni amministrative, che variano da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. La Polizia Locale e le forze dell’ordine sono state incaricate di vigilare sull’effettivo rispetto dell’ordinanza, che resterà in vigore per tutto il periodo estivo. L’amministrazione comunale invita i cittadini a un uso consapevole e responsabile della risorsa, sottolineando che si tratta di un atto di civiltà imprescindibile per superare i mesi più caldi senza disagi estremi.
