Il Sindaco Galli ha inviato un documento di 63 pagine alla Procura della Repubblica di Frosinone. Con questo esposto il primo cittadino vuole fare chiarezza sulla gestione degli impianti sportivi cittadini.
Una gestione esterna ufficializzata con una convenzione approvata dalla precedente giunta comunale. Una convenzione, però, oggetto di forti contenziosi, così come ha sottolineato il Sindaco Galli nel corso del consiglio comunale che si è svolto nella giornata di giovedì. L’occasione per Galli per spiegare le motivazioni che lo hanno portato a presentare l’esposto in Procura. Galli ha ricordato come il Comune debba ricevere dalla società esterna a cui sono affidati gli impianti comunali circa 129000 euro. Una cifra, questa, ha spiegato il sindaco, da suddividere tra canoni non versati e consumi comunque coperti dal comune in seguito a volture non effettuate delle varie utenze. Il Comune per questo motivo si è mosso per tempo, inviando una diffida alla società che gestisce gli impianti. Ma scaduto il termine dei trenta giorni, non c’è stata risposta. Un ulteriore passo è stato l’avvio della procedura di rescissione del contratto, in concomitanza proprio con l’invio di un corposo dossier alla Procura della Repubblica di Frosinone. Marco Galli, poi, ha anche puntato il dito contro quelle che ha definito come le anomalie della polizza fideiussoria stipulata per essere coperti in caso di inadempienze e mancati pagamenti. Una polizza che, secondo il sindaco, che avrebbe anche effettuato verifiche con la Banca d’Italia, sarebbe stata rilasciata da una società non autorizzata a farlo. Già questo, fanno sapere dal Comune, potrebbe bastare per rescindere il contratto. Da sottolineare, inoltre, c’è anche il lato politico della cosa, con l’attuale Amministrazione che critica il fatto che la convenzione con la società che gestisce gli impianti sportivi, sia stata approvata in giunta, e non invece in consiglio comunale come sarebbe stato necessario.C’è poi naturalmente da considerare anche il punto di vista della società che gestisce gli impianti sportivi, che proprio nelle ultime ore ha inviato una nuova comunicazione al Comune. A quanto pare la società rivendica i lavori fatti sugli impianti sportivi, chiedendo uno scorporo sulla somma totale richiesta dall’Amministrazione. Una Amministrazione che non è però di questo avviso, in quanto spiega che al di là dei soldi dovuti come canone mensile, rientrava proprio negli obblighi de bando di gara vinto dalla società anche il fatto di effettuare dei lavori migliorativi sugli impianti in questione. Insomma, ormai si è al muro contro muro, e l’impressione è che la guerra sia soltanto iniziata. CAP
