Controlli serrati delle Forze dell’Ordine portano alla chiusura temporanea di un esercizio pubblico. Rinvenuti coltelli con residui di hashish e cocaina.
Un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni è stato disposto dal Questore della Provincia di Frosinone nei confronti di un esercizio pubblico situato nel territorio di Isola del Liri. La misura, adottata ai sensi dell’art. 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), arriva al termine di un’accurata istruttoria condotta dalla Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura, nata a seguito di una serie di segnalazioni e controlli effettuati dai militari dell’Arma dei Carabinieri. L’ispezione all’interno del locale ha portato alla luce una situazione ritenuta dalle autorità particolarmente allarmante. Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno identificato numerosi avventori gravati da precedenti di polizia, molti dei quali specifici in materia di stupefacenti. Il dato più significativo, tuttavia, è emerso dal controllo dei locali interni: all’interno di un ripostiglio situato in prossimità dei servizi igienici – un’area accessibile liberamente a chiunque – gli agenti hanno rinvenuto del materiale destinato al confezionamento e al consumo di droghe. Nascosti tra le attrezzature, sono stati sequestrati: Un coltello da cucina con la lama sporca di residui di hashish; Un bilancino di precisione per la pesatura delle dosi; Una scatola contenente tracce di cocaina; Ritagli di cellophane con ulteriori residui di sostanza stupefacente. A carico del titolare dell’attività, oltre alle problematiche legate alla sicurezza, sono state contestate anche diverse violazioni amministrative relative al mancato rispetto delle ordinanze comunali sugli orari di chiusura. Il provvedimento ex art. 100 TULPS non rappresenta solo una sanzione nei confronti del gestore per non aver vigilato adeguatamente sulla frequentazione del proprio locale, ma risponde a una necessità di ordine pubblico ben più ampia. Come specificato dalla Questura, l’obiettivo primario della sospensione è quello di impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. Il locale, divenendo un punto di ritrovo per soggetti pregiudicati e sede di attività illecite, minava la sicurezza della zona. La chiusura, pertanto, mira a tutelare l’incolumità dei cittadini e a ripristinare la legalità nel territorio, prescindendo dall’accertamento di una responsabilità diretta e personale del titolare nella gestione del materiale stupefacente rinvenuto.
