Cent’anni di vita, di ricordi e di storie da raccontare. Li ha compiuti ieri Ada Mingarelli, nata a Ceccano e quarta di undici figli, oggi la più longeva della famiglia. Un traguardo straordinario festeggiato con affetto e calore nella casa di riposo “Clinica Sant’Antonio”, dove la signora Ada è ospite.
Nel pomeriggio, la struttura si è riempita di sorrisi, abbracci e qualche lacrima di gioia: parenti e amici si sono stretti attorno a lei per celebrare un secolo di vita vissuta intensamente. A rendere ancora più speciale l’occasione è stata la presenza del sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, che le ha consegnato una targa ricordo, omaggio simbolico di un’intera comunità. Ma ciò che colpisce di nonna Ada non è solo l’età anagrafica. È la sua incredibile lucidità mentale, la curiosità ancora viva e, dettaglio che strappa un sorriso, la capacità di leggere senza occhiali. Un piccolo “superpotere” che a cent’anni suona quasi come una magia. E allora la domanda sorge spontanea: qual è il segreto di una vita così lunga? Lei risponde senza esitazione, con la semplicità di chi ha capito tutto: “Non privarsi di niente. Io, per esempio, mangio di tutto”. Una filosofia di vita che profuma di libertà e autenticità, lontana da regole rigide e sacrifici estremi. Forse è proprio questo il suo elisir: godersi ogni giorno senza rinunce inutili. Certo, il tempo ha lasciato anche qualche segno. A seguito di una caduta e della frattura del femore, oggi Ada non riesce più a camminare autonomamente. Ma nemmeno questo sembra scalfire il suo spirito. Non si lamenta, non si abbatte. Al contrario, continua a guardare la vita con gratitudine, quasi con stupore. E forse è proprio questo il messaggio più grande che lascia a chi le sta intorno: la felicità non è nell’assenza di difficoltà, ma nella capacità di accogliere ogni giorno come un dono. Cent’anni e non sentirli, davvero. Auguri nonna Ada: la tua storia è un piccolo, grande esempio di vita. Mar. Ming
