Il Circolo Tulliano di Arpino inaugura la seconda edizione di “Omaggio all’Arte”

Irene Mizzoni
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Il Circolo Tulliano di Arpino, riconoscendo nella cultura un bene comune da coltivare con spirito di comunità e apertura, rinnova il proprio impegno nella promozione culturale del territorio con l’apertura della seconda edizione di “Omaggio all’Arte”, un progetto che si conferma punto di riferimento per gli artisti e per tutti coloro che credono nel valore dell’arte come esperienza condivisa.

L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire uno spazio aperto, dinamico, vivo, in cui l’arte possa non solo essere esposta, ma vissuta, percepita, discussa. Uno luogo in cui la creatività possa esprimersi liberamente, suscitare emozioni, stimolare il confronto. Il primo appuntamento del calendario 2025 è fissato per sabato 3 maggio alle ore 18:30, con il vernissage della mostra “Come in uno specchio” dell’artista Antonio Poce, realizzata dal Circolo Tulliano e a cura di Iris Fleischmann, Massimo Struffi e con la collaborazione di tutto il gruppo culturale. La mostra sarà visitabile fino all’11 maggio. Un giardino delle percezioni, tra immagini e intuizioni «…Come in uno specchio…» – spiega l’autore – è un epistolario dal “Giardino delle Analogie”, uno spazio immaginario, mentale ed emotivo dove le immagini si intrecciano ai ricordi, alle percezioni e alle emozioni del visitatore. Un luogo che invita a sospendere i confini tra esperienza e intuizione, lasciando che siano i sensi, riconciliati tra loro, a guidare l’esplorazione interiore. “Non si tratta solo di riconoscere le forme, ma di attivare un linguaggio simbolico-affettivo, che supera le parole e si nutre di risonanze emotive. Un’arte che – in un’epoca segnata da frammentazioni e indifferenza – diventa atto di resistenza, perché non si limita a rappresentare il mondo, ma lo trasforma, proiettandolo verso un ideale condiviso di bellezza e consapevolezza.” La mostra intende dunque essere non solo esposizione, ma incontro, esperienza, occasione per riscoprire il potere della sensibilità come forma di conoscenza profonda. L’artista: Antonio Poce Antonio Poce è compositore e visual artist. Da oltre trent’anni sviluppa un linguaggio artistico che unisce musica, poesia e arti visive in un’unica ricerca espressiva. Dopo gli studi classici, si è formato in Composizione con maestri come Ennio Morricone, Domenico Guaccero e Salvatore Sciarrino, laureandosi in Lettere all’Università Sapienza di Roma con una tesi sul linguaggio musicale contemporaneo. Negli anni ha ideato e diretto Europa Festival (1994-2001), innovando il concetto stesso di spettacolo multidisciplinare attraverso le “flash-opera”, brevi opere che fondono musica, parola e immagine. Nel 1997 ha fondato il gruppo Hermes Intermedia, insieme a Giovanni Fontana, Giampiero Gemini e Valerio Murat. Più di recente ha co-fondato Labora Studio, uno spazio creativo dedicato alle sintesi intermediali e ai nuovi linguaggi audiovisivi. Docente di Composizione presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, la sua poetica si fonda sull’idea di poesia espansa, in cui i confini tra media si dissolvono, dando vita a forme espressive che coinvolgono il pubblico su più livelli sensoriali e cognitivi. Le sue opere sono state presentate e premiate in importanti festival e istituzioni a livello internazionale. Una rassegna lunga un mese “Omaggio all’Arte” proseguirà per tutto il mese con un calendario ricco e articolato. Il 17 maggio sarà inaugurata la mostra dell’artista giapponese Tomoko Momoki, mentre il 25 maggio alle ore 18:00 si terrà una conferenza sull’arte femminile tenuta dalla professoressa e critica d’arte Elena Gradini. A chiudere il programma sarà la mostra collettiva di due pittrici polacche Indi Bella e Joanna Tomaszewska, con vernissage il 31 maggio alle 19:00.
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