Otto anni di reclusione per aver molestato due fratellini di sette e nove anni. A tanto è stato condannato un operaio residente a Sant’Elia Fiumerapido e finito sotto processo perché accusato di aver abusato sessualmente di una sorellina e di un fratellino, figli di amici di famiglia.
Una sentenza arrivata al culmine di un dibattimento costellato di colpi di scena e che ha visto al centro dell’attenzione il comportamento che l’operaio assumeva nei confronti dei piccoli che attualmente vivono in una casa famiglia come deciso dal giudice dei Minori che ha voluto distogliere i ragazzini da ogni eventuale influenza esterna. Il pubblico ministero Francesco Cerullo aveva chiesto una condanna a dieci anni di reclusione. A notare il comportamento anomalo dei due fratellini era stata la madre che dopo aver raccolto i loro racconti aveva deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido. È quindi scattata l’indagine che ha consentito al personale del luogotenente Alfonso Zona di far luce su una vicenda sconvolgente e scabrosa dove la vittima prediletta dell’uomo era il bambino. La sorellina, invece, aveva dovuto subire palpeggiamenti che comunque l’hanno per sempre scioccata. L’operaio è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e ad una provvisionale a favore dei due fratellini. La famiglia dei bambini era difesa dagli avvocati Maria Letizia Casale e Filippo Visocchi. Angela Nicoletti
