Anagni – Ante prandium chef, fantastici ragazzi preparano gustosi menù con ingredienti poveri

Irene Mizzoni
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L’iniziativa, organizzata da Igor per conto del Distretto Socio Assistenziale di Alatri con il sostegno del Radio Soccorso Anagni che ha fornito assistenza logistica, ha avuto luogo sabato pomeriggio in Piazza Cavour.

All’originale Ante prandium Chef, pranzo che si rifà alle antiche tradizioni romane e laziali, hanno partecipato anche ragazzi ospiti di strutture situate ad Anagni, Piglio, Serrone ed Acuto. La giuria, seria ed accurata, ha stilato la graduatoria: 1 Elisa Piglio, 2 Gabriel Anagni, 3 Erika Anagni, 4 Federica Serrone, 5 Avram Acuto. I criteri per l’assegnazione del punteggio erano: collaborazione, postazione pulita, minore produzione di scorie, percentuale utilizzo ingredienti, presentazione del menù, nome più originale, bontà del menù. Il latino “prandium” coincide più o meno con il nostro pranzo. Nell’antica Roma, dopo la sveglia all’alba e la fugace colazione iniziava la giornata e, sia chi era occupato tra i campi sia chi al Foro o nei mercati oppure semplicemente a casa, si fermava verso mezzogiorno per consumare il prandium, un veloce spuntino che poteva consistere nel consumo di pane, formaggio e uova per chi fosse impegnato in campagna, oppure carni arrosto o bollite per chi invece decideva di trascorrere la “pausa prandium” in locali o taverne. La quantità di cibo consumata, comunque, non era molta, poiché per gli antichi Romani il pasto principale della giornata arrivava di sera, quando giungeva l’ora di cena o, come erano soliti chiamarla, coena. Il massimo punteggio (10 punti) per la “collaborazione” veniva assegnato al gruppo Erika, de “Lo Scricciolo”. E.C.
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