Arce – Giustizia per Serena: DNA su tutti gli uomini del paese

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L’analisi del DNA sulla componente maschile della popolazione di Arce per dare un nome e un volto all’assassino di Serena Mollicone, la diciottenne scomparsa e poi ritrovata morta nel giugno del 2001.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Roma, l’ex generale Luciano Garofano, comandante del Ris di Parma dal 1995 fino al 2009, la psicologa investigativa Laura Volpini, entrambi consulenti della famiglia di Serena Mollicone, e il loro legale Dario De Santis hanno spiegato i motivi della richiesta presentata al Gip di Cassino. In conferenza_molliconesala anche Guglielmo, papà di Serena e Antonio Mollicone, zio della diciottenne assassinata. Il profilo genetico sconosciuto rinvenuto sugli abiti di Serena potrà essere messo a confronto anche per via parentale. Questo metodo è stato già utilizzato negli Usa e in Gran Bretagna, come pure in Italia nel 2002, nel caso di Maria Fronthaler a Dobiaco, e più recentemente nel caso di Yara Gambirasio. In pratica si potrà arrivare all’omicida anche se questi non vive più ad Arce, attraverso i suoi discendenti. Con le nuove tecniche all’avanguardia intendiamo proporre al giudice di autorizzare la messa in atto di un metodo di rilevazione genetico identico a quello utilizzato per il caso di Yara Gambirasio. conferenza_mollicone_2Siamo certi che finalmente le tracce di dna rinvenute sugli abiti di mia figlia Serena – spiega il maestro Guglielmo Mollicone – potranno avere un nome e un volto. Non possiamo arrenderci anche se sono trascorsi quasi 15 anni dal suo assassinio“. Il prossimo 7 gennaio il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Cassino dovrà decidere se archiviare o meno le indagini sulla morte della 18enne di Arce scomparsa da casa il primo giugno del 2001 e poi ritrovata privata di vita due giorni dopo in un bosco di Anitrella.
Angela Nicoletti
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