Venerdì 3 maggio alle 18:30 a Frosinone, presso il Teatro Vittoria è stato presentato “La macchina animata dal corso del fiume”. Presentazione della monografia di Gerardo Di Gimmarino, cronaca e storia del primo impianto moderno per l’approvvigionamento idrico a Frosinone. Il dott. Nello Di Giulio, in riferimento all’evento, ricorda il Rotone di Osteria della Fontana di Anagni.

“Frosinone racconta il suo ‘Rotone di Pio IX’ con intensa partecipazione storico – emotiva da parte di un bel pubblico al Teatro Vittoria. Orgoglio di grande salto di qualità verso la modernità della città, sottolinea in un’appassionata apertura il sindaco dr. Mastrangeli.
Occasione dell’evento è stata la presentazione della monografia dedicata alla “Macchina animata dal corso del fiume” a firma dello storico Gerardo di Giammarino su prefazione di Gianmarco Spaziani in ambito della collana Quaderni di Storia Frusinate.
Un incontro sulle note del valore della memoria cittadina, della sua necessità di rivitalizzazione e diffusione nelle scuole quanto anche nel sociale.
La macchina di captazione e spinta delle acque potabili arrivava a Frosinone nel 1870, sette anni dopo (per diverse vicissitudini) rispetto a una simile macchina che già pompava acqua potabile dal Rotone di Osteria della Fontana di Anagni per il centro della città a 3 km in salita di circa 220 metri.
La storia di allora – spesso grande storia – l’hanno determinata uomini e condizioni di allora, il primato di oggi è nella sua conoscenza, nella continua alimentazione e nel renderla patrimonio e ricchezza collettiva a partire dai più giovani.
A Frosinone si respirava – oltre meritata soddisfazione – una nuova consapevolezza del ruolo del sapere nel rendere più amabile la città, più coesa la comunità.

Accanto al racconto dell’autore due interventi su tutti nel complessivo pregio dell’evento:
1) la storia della macchina idraulica ‘Rotone’ di Osteria della Fontana (che purtroppo vive condizioni di abbandono e di smantellamento da anni) illustrata con puntualità dall’architetto Antonio Centra, studioso dell’impianto si dai tempi universitari (tesi di laurea);
2) il coinvolgente contributo scientifico apportato dallo storico prof. Biddittu, uno dei massimi archeologi/studiosi del Paese, che impegna da molti anni la sua opera e il suo sapere su buona parte della nostra Ciociaria.
Un pomeriggio da incorniciare nel carattere di pietra miliare del nuovo fervore culturale della città e, per quanto ovvio, di concreto esempio su quanto si possa ancora fare in altre città che beneficiarono, in quegli stessi anni, del grande progetto sulle acque potabili che Pio IX volle affidare allo studio preliminare dello scienziato, geodeta, astrofisico Padre Angelo Secchi, premiato Ufficiale Legion d’Onore alla prima Mostra Universale di Parigi.
Dalla disponibilità di acque salubri derivò la prima importante opera prevenzione dalle malattie infettive, nonché un’energica spinta contro il degrado igienico nei centri abitati.
Per Frosinone, una ricca giornata occasione di applausi, per altri un invito a non restare – si spera – solo a guardare.”
Anna Ammanniti