Alessandro Zan, membro della Camera dei deputati della Repubblica Italiana, ha presentato ieri, presso la Sala della Ragione, il suo ultimo libro “E noi splendiamo invece. L’Italia che esiste e che resiste”.
Due ore di intenso dibattito che hanno portato alla luce le sfide che tutti abbiamo davanti, in materia di diritti delle persone e di diseguaglianze. L’incontro con l’autore promosso dal circolo del Partito Democratico e dalla Federazione di Frosinone, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di associazioni, cittadini e partiti politici, riportando al centro del dibattito le persone, i loro diritti, le discriminazioni per ragioni etniche, di genere religiose, L’onorevole Zan ha ripercorso l’iter, di “approvazione alla Camera e affossamento al Senato”, del DdL che porta il suo nome e che avrebbe sanzionato i cosiddetti “crimini d’odio” per molte fattispecie di discriminazioni. Una brutta pagina parlamentare che però è stata superata dalla risposta energica e determinata della società civile, che ha visto la reazione “soprattutto dei più giovani”. Incalzato dalle domande della giornalista Laura Collinoli e infine dal pubblico, Zan ha poi spiegato la sua visione di Paese che “esiste e che resiste”. Una società sempre più pervasa da “diseguaglianze molto forti”, a cui la Sinistra deve rispondere in modo “radicale e “fornendo diritti”, dal lavoro, alla sanità, dai diritti civili a quelli delle persone che restano più indietro” in contrapposizione ad una Destra che invece vuole “lasciare le persone nel loro stato di bisogno” per affermare il suo potere. Quindi i rischi di un’Europa che può mettere in discussione la più grande ricchezza che ha a disposizione ovvero “la democrazia: un bene fragile che dobbiamo continuamente sostenere”. “Un momento alto di confronto – ha detto a margine il segretario del circolo PD di Anagni, Francesco Sordo – per il quale ringrazio Alessandro Zan, che deve impegnare il partito nella battaglia per i diritti delle persone più fragili, per la sanità pubblica, per la riduzione delle diseguaglianze”. Nato a Padova nel 1973, Zan, da sempre in prima linea nella lotta per i diritti civili, nel 2006 come consigliere comunale ha ottenuto il primo registro anagrafico per le coppie di fatto in Italia. È stato il relatore del disegno di legge contro la misoginia, l’omolesbobitransfobia e l’abilismo chiamato Ddl Zan. Anna Ammanniti
