A Pastena si è svolto il consiglio comunale. Sono stati affrontati temi spinosi come il bilancio e l’emergenza rifiuti. I consiglieri di minoranza hanno deciso di non partecipare alla seduta.
Spiega il primo cittadino Arturo Gnesi: <Durante l’ultimo consiglio sono state affrontate le problematiche relative al risanamento finanziario dell’Ente, continuamente monitorato dalla commissione del Ministero dell’Interno che al momento ha approvato tutto il lavoro sin qui svolto>. Durante la seduta, poi, è stata ratificata la gestione associata con i comuni di Castro dei Volsci, Pofi, Arnara, Ripi e Torrice per il trasporto pubblico locale e sono state emanate le nuove convenzioni inerenti la segreteria comunale, la centrale unica di committenza e per il nuovo revisore dei conti. E’ stato anche discusso delle problematiche inerenti l’ampliamento della discarica di Cerreto e la diffusione dei miasmi maleodoranti sulle popolazioni circostanti che da San Giovanni Incarico e Pontecorvo lambiscono Aquino, Roccasecca, Piedimonte San Germano e che al momento non interessano il comune di Pastena. Continua Gnesi: <Sono state illustrate le iniziative improduttive messe in atto negli anni passati e quelle attuali che rischiano di fare la stessa fine. La puzza non è un diritto mentre è un diritto dei cittadini vivere nel pieno benessere in un ambiente sano e non inquinato>. Per ultimo Arturo Gnesi polemizza sulla mancanza in aula della minoranza: <La minoranza ha disertato il consiglio comunale, completamente assente e proiettata solo al voto della prossima primavera, dimenticando che per amministrare un paese bisogna confrontarsi ogni giorno con i bisogni della gente e non rinunciare mai al mandato ricevuto dagli elettori. L’assenza dal consiglio palesa un disinteresse cronico per i problemi della collettività, una inadeguata conoscenza degli atti amministrativi. Si preferisce al confronto e alla dialettica del consiglio comunale il banale pettegolezzo al bar o la metodica disinformazione che serve solo a mascherare l’inadeguatezza politica di una minoranza che ha perso terreno e rappresentatività popolare. Abbiamo attraversato tempi bui, schiacciati dal dissesto finanziario che ha obbligato l’ente a scelte obbligate. Ora tutto questo è alle spalle e il nostro comune respira un’aria nuova, abbiamo svolto un compito difficile senza peraltro alienare i beni immobili come hanno rovinosamente fatto i nostri predecessori senza peraltro raggiungere alcun risultato positivo. Alla luce di questi fatti la minoranza si trova ora disorientata e perdente e come è successo ieri per il consiglio comunale, ha abbandonato il campo> C.C.
