Secondo gli organizzatori, la partecipazione allo sciopero è stata del 100%, e c’è naturalmente da credergli. Non accettano di ritenere che lo sciopero sia un segnale di disagio, e riferiamo quanto chiedono.
La Film-Cisl rappresentata da Gerardo Minotti, specifica “doveroso intervenire al fine di evitare l’insorgere di inutili allarmismi tra le maestranze che lavorano negli stabilimenti e nell’opinione pubblica, ma soprattutto far chiarezza sulle reali tematiche che hanno portato, nella giornata odierna allo sciopero in Anagni, e che genereranno analoga iniziativa nello stabilimento di Frosinone nei prossimi giorni. Pur condividendo la denuncia sul progressivo depauperamento del tessuto industriale ciociaro, è bene rimarcare e sottolineare l’importanza strategica dei siti Agustawestland di Anagni e Frosinone, siti che vivono una coerente e stabile attività produttiva, affermazione questa confortata sia dagli investimenti autorizzati, sia dai dati sugli organici che rimangono in linea con i valori di budget e, cosa non meno importante, dall’affermazione più volte fatta al Tavolo di trattativa nazionale da Finmeccanica, nel corso di questi ultimi due mesi, che gli Stabilimenti Produttivi non sono a Rischio e rappresenteranno, nelle future Divisioni, il Cuore della nuova One Single Company. Ed è proprio nell’ottica di rafforzare il livello territoriale e la strategicità dei siti produttivi che si è arrivati alla proclamazione di Sciopero, il quale ha come finalità e scopo quello di sostenere la posizione Sindacale, espressa al tavolo di trattativa, che gli indicatori di stabilimento, nel futuro Premio di Produzione, dovranno rappresentare almeno il 70% dell’importo complessivo“. Jackal
