Cassino – Antonietta Di Vincenzo

Irene Mizzoni
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Tra le prime donne a guidare una macchina nei lontani anni ‘60. È scomparsa all’età di 92 anni la signora Antonietta Di Vincenzo, vedova Tavolieri e suocera di Marino Fardelli.

Toccanti le parole del genero, Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Provincie Autonome Italiane: “È con grande tristezza che annuncio la scomparsa di mia suocera, Antonietta Di Vincenzo all’età di 92 anni (che aveva compiuto pochi giorni fa). Antonietta, cassinese DOC, è stata una donna straordinaria, che ha vissuto momenti difficili durante la Seconda Guerra Mondiale e ha attraversato esperienze che pochi di noi possono immaginare. Due giorni prima della distruzione dell’Abbazia di Montecassino, Antonietta si trovava sullo scalone PAX insieme a centinaia di cittadini di Cassino che cercavano riparo durante la guerra. Suo padre, ferroviere, decise di allontanarsi da quel luogo che non riteneva sicuro. Percorsero a piedi le montagne attraverso Colle San Magno e arrivarono a Castrocielo, per poi proseguire lungo la Casilina alla ricerca di un passaggio e di un alloggio a Roma. Furono accolti nei casermoni dei ferrovieri in Via Marsala. Il giorno successivo al loro arrivo a Roma, appresero con sgomento della distruzione di Montecassino. Questo evento tragico ha segnato la sua vita e i ricordi da ragazzina in modo indelebile. Antonietta, ad ogni passaggio di un aereo a bassa quota ricordava il rumore degli aerei che bombardarono Cassino nel primo bombardamento del 10 settembre 1943 mentre lei era nella sua casa alla Stazione (Via Virgilio) e nei suoi racconti ha sempre ricordato la funivia, con nostalgia, che passava sopra casa sua. Coraggiosa e resiliente, è stata una delle prime donne di Cassino a lavorare presso la RIV SKF, dimostrando la sua determinazione nel contribuire alla ricostruzione del economica e sociale di Cassino. È stata anche una delle prime donne a Cassino a guidare la macchina, rompendo gli stereotipi di genere e aprendo la strada per le generazioni future (parliamo degli anni 60). Antonietta rimarrà sempre nei nostri cuori come un esempio di forza, coraggio e determinazione. Il suo spirito gioviale e la sua storia di resilienza continueranno a ispirarci. Riposa in pace, cara Antonietta “Nonna Bau” (come ti chiamavano i tuoi nipoti Claudia e Cesare)”. I funerali si svolgeranno domani Sabato 17 giugno alle ore 10.30 presso la Chiesa di San Giovanni. Sentite condoglianze anche dalla Redazione Tg24.
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